Anfore

I carabinieri della compagnia di Alassio hanno recuperato un paio di anfore romane, presumibilmente trafugate da due relitti che si trovano: uno a circa un miglio dalla costa di Diano Marina e l’altro alla stessa distanza alla costa di Albenga. L’intervento si inserisce nel contesto di una articolata attività investigativa mirata alla tutela del patrimonio culturale dello Stato.

L’indagine

ha preso le mosse, nello scorso settembre, dal ritrovamento di un’anfora di epoca romana conservata illegalmente dalla proprietaria di una casa d’epoca di Alassio. Il successivo esame effettuato sul reperto, effettuato dal personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha consentito di catalogarlo come “un’anfora vinaria tipo Dressel 2/4 di produzione tirrenica (seconda metà I° secolo d.C.) verosimilmente proveniente dal trafugamento del relitto di nave romana ‘a dolia’ scoperto nell’anno 1975 a circa un miglio dalla costa di Diano Marina (relitto di ‘nave cisterna’ che oltre ad ospitare 14 grandi dolia carichi di mosto trasportava, stipate a prua come anche a poppa, circa 400 anfore vinarie di tipo Dressel 2/4), relitto di comprovata importanza”.

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Gli stessi militari hanno successivamente scoperto che altri manufatti di epoca romana erano custoditi illecitamente in altre due lussuose abitazioni alassine.

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