Oggi, domenica 15 settembre, ha avuto inizio l’apertura generale della caccia nel territorio ligure, secondo il calendario venatorio redatto dalla Regione Liguria per la stagione 2019/2020. Al riguardo, continua ad essere particolarmente intensa l’attività della Divisione Polizia Amministrativa della Questura e degli omologhi settori dei Commissariati di P.S. di Sanremo e Ventimiglia per il rilascio e il rinnovo delle licenze di porto di fucile uso caccia. In ambito provinciale sono in corso di validità oltre 4.500 autorizzazioni per l’esercizio venatorio, di cui 500 rilasciate o rinnovate nel corrente anno. La delicatezza della materia concernente la detenzione e l’uso delle armi, richiede, da parte degli uffici della Polizia di Stato, competenti al rilascio e al rinnovo delle relative licenze, accurate istruttorie per la verifica del possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente, ai fini di una efficace tutela di primari interessi pubblici, quali l’ordine e la sicurezza pubblica. In tal senso è attribuita all’Autorità di pubblica sicurezza la potestà di vigilare scrupolosamente sui requisiti morali di coloro che richiedono le autorizzazioni di polizia, valutando con attenzione ogni segnale, fondato su situazioni di fatto, che induca ad operare un giudizio prognostico negativo in merito al futuro comportamento dell’istante.

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Su input del Questore della provincia di Imperia, dottor Cesare Capocasa, sono stati incrementati, negli ultimi mesi, i controlli amministrativi ai detentori di armi. Nel corso di tale attività, nel solo capoluogo, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 6 persone resesi responsabili dei reati di omessa denuncia di detenzione di armi e della mancata comunicazione del luogo di variazione di detenzione delle stesse. Sono state, di conseguenza, sottoposte a sequestro penale 18 armi, tra fucili e pistole, oltre a munizionamento di vario tipo. Si rammenta che chi detiene armi o parti di esse, dopo averle acquisite in forza di apposita licenza rilasciata dai competenti uffici della Questura e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza, deve farne denuncia, entro le 72 ore successive, all’ufficio di polizia o, quando questi manchi, al Comando dell’Arma dei carabinieri, nell’ambito delle rispettive giurisdizioni territoriali. Entro lo stesso termine delle 72 ore, deve essere comunicata la variazione del luogo di detenzione delle armi.