Scuola Sant’Anna

“Riaprite immediatamente le iscrizioni, almeno per i prossimi quattro anni, in modo da consentire ai nostri figli di terminare il ciclo scolastico, tenendo così fede ai vostri impegni, altrimenti valuteremo se organizzare una class action”.

E’ un coro unanime quello delle mamme degli studenti dell’Istituto religioso Sant’Anna, di Vallecrosia, che comprende asilo, materne ed elementari e le cui suore hanno annunciato la chiusura delle iscrizioni, a partire da quest’anno. I genitori, ora, sono indignati, perché nel giugno scorso, durante la recita di fine anno, quando già si paventava la volontà di chiudere, le suore avevano garantito il contrario.

Parlano le mamme

“La madre superiora e direttrice scolastica, suor Maria Guasco disse di aver ricevuto comunicazione da Roma, che assicurava che le scuole sarebbero rimaste aperte anche negli anni a venire – avvertono le rappresentanti dei genitori: Anna Piana Tesorini (quarta elementare), Vanessa Crivelli (terza elementare e terza media), Debora Amico (seconda elementare) e Susanna Chiarenza (prima elementare e scuola materna) -. Il giorno seguente affissero un cartello all’ingresso della scuola, che invitava i genitori a iscrivere i bambini in prima elementare e prima media”.

Le mamme vogliono che le suore tengano fede agli impegni, ma il timore è un altro: “Abbiamo saputo che vogliono chiudere tutte le scuole in Italia (anche a Ferrara è giunta comunicazione, ndr), per portare avanti un progetto in Sudan – aggiungono le mamme – anche se in un incontro avvenuto ieri, qui a Vallecrosia, con i rappresentanti dei genitori, suor Isabella Aime, economa della casa generalizia di Roma delle suore di Santa Giovanna Antida Thouret, ha smentito”.

L’ipotesi di aprire in Sudan

Secondo le mamme, tuttavia, il progetto esiste ed è riportato sul sito: http://www.fondazionethouret.org/. La scuola Sant’Anna è aperta dal 1904, accoglie circa duecento alunni. Secondo i genitori, inoltre, il fatto che la scuola debba essere chiusa per motivi di sicurezza è una scusa infondata: “Abbiamo due perizie – ancora i genitori – una dell’ingegnere Gianni Rolando, presidente dell’Albo nazionale degli ingegneri e una del responsabile della sicurezza della scuola, l’ex sindaco di Vallecrosia ed ingegnere, Ferdinando Giordano, il quale dichiara che le classi sono sicure. Se ci fossero davvero problemi, i bambini sarebbero già stati portati fuori dalla scuola. Le suore, tra l’altro, continuano a non volerci mostrare questa perizia sulla scarsa sicurezza nella scuola”.

Leggi QUI le altre notizie

Leggi anche:  Ventimiglia: 110 studenti a lezione contro i rischi del web