Scheletri

Tredici scheletri sono stati scoperti in uno dei dieci sarcofagi portati alla luce, in passato, nell’area archeologica di Nervia, a Ventimiglia. Per la precisione, in prossimità dell’area delle mura settentrionali della città romana di Albintimilium. Lo ha annunciato, oggi, il funzionario della Soprintendenza regionale ai beni Archeologici, Stefano Costa, illustrando il bilancio di un anno di scavi, durante l’apertura straordinaria al pubblico del sito. Tra gli altri, realizzato in pietra provenzale, contenente un corpo femminile.

Parla Stefano Costa

“Nell’area delle mura settentrionali, negli ultimi anni e, in particolare quest’anno, è venuta alla luce una inaspettata area di necropoli – ha affermato Costa – un cimitero di epoca tardo antica che contiene, oltre a diverse sepolture in terra o in anfore, dieci sepolture dentro sarcofagi litici. Si tratta di un rinvenimento eccezionale, che ci racconta che questa zona non era assolutamente marginale nella città, ma al contrario doveva essere una zona molto importante, forse anche come luogo di culto, e sicuramente come spazio funerario per la memoria dei defunti”.

I particolari

Gli scavi sono stati condotti dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri con concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tramite la Soprintendenza per i Beni Archeologici, diretti da Daniela Gandolfi. Non si esclude che il sarcofago con tredici scheletri rappresnetasse una sorta di tomba di famiglia, visto che- tranne due che erano vuoti – anche altri avevano più di uno scheletro all’iterno. Una volta richiuso, il sarcofago non veniva sigillato ma riaperto per successive tumulazioni. In uno di quelli presenti nell’area, sono stati trovati i resti di almeno tredici scheletri diversi.