Come riporta oggi il settimanale La Riviera, sabato prossimo l’11esima edizione della Coppa Milano-Sanremo, che vede in gara un’ottantina di prestigiose auto storiche, arriverà a Sanremo, dov’è fissato solo il traguardo, e poi via in tutta fretta verso Montecarlo. Perché nel Principato di Monaco avverranno le premiazioni, la cena di gala e il pernottamento di piloti, navigatori ed eventuali famigliari. Uno smacco per la città di Sanremo, un’umiliazione   che secondo molti gli organizzatori e i promotori dell’evento (primo fra tutti l’Automobile club di Milano) si potevano risparmiare. Che senso ha chiamare una corsa Milano-Sanremo per poi farsi beffe della città che dà il nome alla corsa più antica d’Italia, trasferendo il carrozzone dei festeggiamenti nel Principato di Monaco?

Geronimo La Russa: “Il passaggio nel Principato di Monaco la nostra punta di diamante”

Della scelta di privilegiare Montecarlo e snobbare Sanremo si è assunto la paternità il presidente di Aci Milano Geronimo La Russa, figlio di Ignazio, senatore di Fratelli d’Italia ed ex ministro della Difesa ai tempi di An: “Il passaggio della Coppa Milano-Sanremo nel Principato di Monaco – ha dichiarato La Russa – è la punta di diamante delle celebrazioni per i 115 anni di ACM che ha patrocinato l’evento. E’ un modo per rinsaldare il legame tra Automobile Club Milano e Automobile Club Monaco, simboli storici del motor sport internazionale”.

La gara è partita questa mattina (giovedì 28 marzo) dall’Autodromo di Monza e nel tardo pomeriggio di sabato arriverà davanti all’Hotel Nazionale in via Matteotti.

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Le critiche di Cravero di Fratelli d’Italia

Curiosamente, su questa discutibile scelta degli organizzatori milanesi si è scagliato il portavoce di Fratelli d’Italia (proprio il partito del padre del presidente di Aci Milano) Fabrizio Cravero, che con una lunga nota stampa attacca l’amministrazione comunale di Sanremo (LEGGI QUI).  D’accordo che siamo in campagna elettorale, ma dare invece un colpo di telefono al presidente La Russa – sfruttando i buoni uffici politici – per chiedergli conto dell’indelicatezza verso Sanremo non sarebbe stato  più utile? quantomeno in prospettiva futura.

Certo, non è sicuramente indenne da critiche l’amministrazione comunale di Sanremo, che sicuramente non avrebbe dovuto concedere il patrocinio a un evento organizzato in questi termini, che sfrutta il suo storico brand per  poi autocelebrarsi altrove. Oltre al danno anche la beffa. Un boccone amaro da digerire.