Prostituzione

Un giro di prostituzione a Sanremo, con base operativa un alloggio situato dietro il Casinò, soprannominato il “bunker”, dove vivevano una decina di ragazze, è emerso, stamani, davanti al giudice collegiale di Sanremo, nel corso della deposizione del pentito, Alessandro Sarnataro, comparso come teste, a margine di uno dei filoni (quello per induzione e sfruttamento della prostituzione) di un vasta inchiesta per droga, estorsione e altri reati.

A interrogarlo il pm Antonella Politi

“Le ragazze erano per lo più romene, di circa 20 anni. A loro veniva detto che avrebbero fatto le ballerine e intrattenuto i clienti al bar, ma senza andare troppo oltre. Poi, venivano costrette a prostituirsi e vicino al Casinò di Sanremo”, ha affermato Sarnataro.

Nel corso dell’udienza

che ha chiuso l’istruttoria dibattimentale, l’avvocato Salvatore Sciortino, che difende l’imputato Stefano Amanzio, ha chiesto di ascoltare le giovani costrette a prostituirsi, con tariffe che andavano dai 500 ai 1000 euro.

Sarnataro ha raccontato anche quando due reggenti della camorra, trascorsero una notte con due prostitute ed ha aggiunto che esiste tutt’ora una banda criminale albanese, nel Ponente Ligure, che procura e controlla le giovani donne. Il processo è stato, quindi, aggiornato al prossimo 22 ottobre.

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