Imperia – Sono circa 170 per un totale di oltre 9,2 milioni di euro di danni, le imprese delle province di Imperia e Savona, colpite dall’ondata di maltempo del 24 novembre scorso.

Per l’esattezza sono: una quarantina quelle imperiesi, per oltre 2 milioni e 130 circa quelle del savonese, per 7,2 milioni di euro di danni. A riferirlo, questo pomeriggio, è stato il presidente delle Camere di Commercio delle Riviere di Liguria, Luciano Pasquale, a margine dell’incontro con l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi, al quale sono stati invitati anche gli imprenditori e i sindaci delle zone flagellate dal maltempo. “Abbiamo fatto un lavoro di raccolta di dichiarazioni delle imprese – ha affermato Pasquale – che sono circa centosettanta tra le province di Imperia e Savona. E’ chiaro che l’intervento della Regione, ed abbiamo trovato tantissima disponibilità da parte dell’assessore Rixi, è fondamentale per aiutare questo sistema economico a risollevarsi sia nella fase di sostegno alle attività, che in quella di riparazione e ristoro delle parti strutturali”

“Per i bandi alle imprese ci stiamo già attrezzando. Non saranno europei, perchè non si possono chiedere per le alluvioni; l’Europa, infatti, usa i nostri soldi, ma poi ci vieta di utilizzarli. Saranno, invece, risorse regionali diretti o nazionali. Certo che se il governo fosse un po’ meno spilorcio e ci desse una mano, sarebbe meglio”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Edoardo Rixi, in serata, alla Camera di Commercio, di Imperia, a margine dell’incontro con le aziende e i sindaci dei paesi alluvionati. “Stiamo già discutendo con il Governo ed oggi è stato firmato il decreto di undici milioni per i danni – ha aggiunto Rixi – che chiaramente non bastano. Ci sono anche le imprese, alle quali contiamo di dare una risposta entro l’estate. Probabilmente i finanziamenti verranno sdoppiati e daremo qualcosa a fondo perduto e qualcosa a fondo rotativo”. Prosegue Rixi: “E’ vero che c’è un problema di opere pubbliche, ma non bisogna dimenticare le imprese. Domenica scorsa, ad esempio, sono stato a Monesi, dove la stazione sciistica è chiusa e rischia di non ripartire, se non ci saranno interventi”. Conclude Rixi: “C’è, dunque, anche la necessità delle imprese di ricostituire le proprie scorte. Mi riferisco soprattutto a chi ha fatto un approvvigionamento e poi ha perso tutto”.

Leggi anche:  Chiesa inagibile da 8 anni, a Poggi il parroco se ne va

Intervista a Edoardo Rixi, assessore regionale

Il vice presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi, ha invece sottolineato l’importanza di promuovere un bando , uno start up, a favore delle imprese e dei territorio colpiti: “Perchè il problema non consiste soltanto nel risanamento del sistema viario crollato – ha affermato – ma anche nel fatto che proprio per questo motivo le imprese non sono raggiungibili ed hanno subito forti perdite”.

Presidente Camere di Commercio Riviere Liguri Luciano Pasquale

Vice Presidente Camere di Commercio Riviere Liguri Enrico Lupi

Fabrizio Tenerelli

Leggi (QUI) le altre notizie de La Riviera