Processo

Il tribunale collegiale di Imperia ha rigettato, stamani, l’eccezione di competenza presentata, alla scorsa udienza, all’apertura del processo contro Gianfranco Cabiddu, ex carabiniere in congedo, nonché marito dell’ex procuratore di Imperia, Giuseppa Geremia, accusato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex comandante della compagnia di Imperia, David Egidi e l’allora comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Luciano Zarbano, quest’ultimo già condannato a un anno di reclusione.

L’inchiesta riguarda il presunto mancato ritiro della patente da parte dei carabinieri di Imperia al marito dell’allora procuratore. In seguito all’infrazione, commessa in Sardegna, Cabiddu avrebbe terminato i punti patente, che gli sarebbero costati il ritiro del permesso di guida e ai carabinieri viene contestato il fatto di aver proceduto al ritiro dello stesso, su segnalazione dell’autorità giudiziaria sarda, soltanto una volta che il marito dell’ex procuratore aveva proceduto alla revisione della patente. In quel caso, all’arrivo della notifica, il ritiro della patente non aveva più effetto, per l’intervenuta revisione.

L’avvocato Mauro Anetrini, che difende Cabiddu, aveva eccepito l’incompetenza del tribunale di Imperia, a favore di quello di Torino (competente a decidere sui magistrati), in quanto Cabiddu è marito dell’ex procuratore, pur non essendo direttamente coinvolto nel presunto favoritismo. Nel corso dell’udienza, il collegio (presieduto da Donatello Aschero, con giudici a latere: Marta Maria Bossi e Laura Russo), ha fissato al prossimo 4 aprile il conferimento dell’incarico per trascrizione di una telefonata tra l’allora dirigente della struttura complessa di medicina legale, Simona Del Vecchio e l’allora vice procuratore onorario, Maria Curcio, dalla quale avrebbero preso le mosse le indagini. L’udienza successiva è stata fissata al prossimo 9 maggio.

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