Vittima un 23enne londinese, Raymond Connor

Si chiamava Raymond Connor, aveva 23 anni ed era di Londra, il marittimo inglese trovato cadavere la scorsa notte, in un cortile dell’ex deposito Salso, di Imperia. Il giovane è precipitato, compiendo un volo di circa dieci metri, forse mentre praticava Parkour – la disciplina sportiva urbana che consiste in una corsa ad ostacoli per strada o sui tetti – ma la vicenda è ancora in corso di accertamento.

Escluse le ipotesi dell’omicidio e del suicidio, resta dunque la pista dell’incidente, ma cosa ci facesse il giovane – di cui si erano perse le tracce da un paio di giorni, sul tetto – resta un mistero. Connor era imbarcato dal 19 agosto scorso sulla nave Hampshire II, uno yacht di circa 71 metri battente bandiera delle Isole Cayman, ormeggiato da lunedì scorso, in porto a Imperia. E’ stata la sorella ad allertare i soccorsi, non avendo più sue notizie. Grazie alla localizzazione dello smartphone i soccorritori sono riusciti a individuare l’area in cui si trovava la vittima.

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Stando ai primi accertamenti, sembra che il giovane si sia trascinato, dopo la caduta, segno che non è morto sul colpo ma probabilmente non è stato neppure in grado di allertare i soccorsi. Un paio di giorni fa era suonato l’allarme dell’adiacente museo navale, ma in seguito a un sopralluogo dei carabinieri era risultata soltanto una porta aperta, con nessuno all’interno. Non si esclude che possa essere stato proprio il giovane ad entrare e successivamente a salire sul tetto. Sul caso indaga la Squadra Mobile della Questura di Imperia.

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