Omicidio Sanremo: ecco il movente

Ripicche e vendette dietro al terribile fatto di sangue di ieri pomeriggio in Via Padre Semeria

Dieci anni di odio dietro all’omicidio che ieri ha scosso l’intera città. (leggi qui) Alessandro Verrigni, l’assassino di 42 anni, e Fernando Foschini, la vittima di 63 anni si conoscevano da lungo tempo.

Era il 2008 quando Verrigni, muratore di Coldirodi, si presentò per ben tre volte davanti al Bar Mondovì, gestito dalla moglie di Foschini, rompendo i vetri. A quanto pare il muratore rivendicava il diritto a essere pagato per alcuni lavori svolti.

Pochi giorni dopo non contento il muratore si presentò di notte a casa di Foschini il quale spaventavo sparò con il fucile a canne due colpi, uno in aria e uno per terra che però ferì Verrigni. Per questo episodio e per i danneggiamenti al bar i due conoscenti finirono sotto processo anche se la legittima difesa di Foschini apparve subito chiara

Una vicenda che si è conclusa nel 2016 con l’assoluzione per il 63enne e la condanna a 7 mesi e al risarcimento di 10mila euro per i danni causati al bar per Verrigni. La legittima difesa di Foschini venne subito dimostrata in quanto parve “normale” che l’uomo, dopo le aggressioni subite, trovandosi di fronte il muratore abbia reagito difendendosi.

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La condanna a 7 mesi ma soprattutto i 10mila euro da pagare sono stati  mal digeriti dal 42enne che, pare, sia dovuto ricorrere anche a un prestito e che per questo motivo aveva continui problemi economici. I due conoscenti si erano più volte affrontati ma nulla che potesse far presagire al terribile epilogo.

Non è ancora chiaro se ieri Verrigni abbia seguito volontariamente la sua vittima, anche se la presenza di un coltello farebbe pendere per tale ipotesi, o se lo abbia incontrato per caso. Fatto sta che dopo averlo speronato e fatto cadere il muratore si è accanito con veemenza contro la povera vittima infliggendogli quattro o cinque coltellate. Pare anche, secondo le testimonianze che prima di ricadere a terre ed essere ucciso Foschini abbia provato a rialzarsi urlando qualcosa. Sarebbe stato a quel punto che il muratore lo avrebbe aggredito barbaramente lasciandolo in una pozza di sangue e scappando. Il tutto sotto gli occhi attoniti dei passanti. Tra di loro pare anche un medico che avrebbe provato a rianimarlo ma inutilmente.

Verrigni, con  gli abiti ancora sporchi di sangue è stato arrestato poche ore dopo presso il Carrefour di Pian di Poma (leggi qui). È stato già condotto, questa mattina, presso il carcere di Imperia.