Ha donato gli organi come ultimo gesto di generosità: Luca Maiolino, 47 anni, il ristoratore di Ventimiglia, stroncato dalle conseguenze di una emorragia cerebrale, che lo ha colpito lunedì scorso, mentre si trovava al lavoro, nel ristorante che gestisce con il fratello Marco, in piazza della Stazione.

Ieri avrebbe dovuto essere trasportato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, per essere sottoposto a un intervento chirurgico, ma l’ematoma era così vasto che per lui non c’è stato nulla da fare.

La famiglia ha così deciso di autorizzare l’espianto. Domani (giovedì 12), alle 15, si terranno i suoi funerali nella chiesa di Latte, dove viveva.

Quindi, sarà tumulato a Ventimiglia. “E’ da quando aveva 12 anni che mio fratello lavora nei ristoranti – racconta il fratello Marco – prima in via Milite Ignoti, vicino al teatro comunale, poi ci siamo spostati in stazione”.

Luca Maiolino era molto amato e lo testimoniano le centinaia di messaggi cordoglio giunti alla famiglia in queste ore. Lascia la moglie e due figlie di 11 e 15 anni.

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A sinistra: Luca Maiolino e a destra, il fratello Marco