Minacce ai carabinieri

Il giudice monocratico di Imperia, Daniela Gamba, di Imperia, ha condannato oggi a complessivi 7 mesi di reclusione – tre per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e quattro per minacce a pubblico ufficiale – Mario Mandarano, 60 anni, di Taggia.

La prima vicenda risale a gennaio e febbraio del 2017, quando i carabinieri lo fermarono fuori dalla propria abitazione senza la “carta precettiva”, che avrebbe dovuto sempre tenere con sé, quando usciva di casa e mostrare, su richiesta, alle forze di polizia. In questo caso, il suo legale, l’avvocato Marco Bosio, ha citato due sentenze: una della Corte Europea e una della Cassazione, secondo le quali è inammissibile una pena detentiva, davanti a una condotta non offensiva, come quella del documento mancante.

Le minacce

Il reato di minacce, invece, si concretizzò, quando i carabinieri gli notificarono il provvedimento giudiziario riguardante la violazione degli obblighi di sorveglianza. Mandarano, che si sentiva particolarmente perseguitato dai controlli, sbottò, secondo l’accusa, dicendo: “(…) Vogliono fare i mafiosi con la divisa ma io lo faccio senza”.

Leggi anche:  Ciclista ferito nello scontro con un'auto a Pontedassio

Lo sfogo

Mandarano ha poi aggiunto di essersi dispiaciuto per quello sfogo, dichiarando: “Ho sempre avuto un gran rapporto con i carabinieri di Taggia, non è stata una minaccia ma uno sfogo venuto dal cuore”. E poi. “Attendiamo le motivazioni della sentenza – ha dichiarato l’avvocato Bosio all’uscita del Palazzo di Giustizia di Imperia -. Poi faremo appello”.

Leggi QUI le altre notizie