Ha scatenato una tempesta il caso del cartello affisso fuori dalla parrocchia di Don Paolo: “chiedo cortesemente di non permettere al proprio cane di urinare qui, grazie. Il piscio del cane puzza” (LEGGI QUI l’articolo completo).

La rete si divide sul caso del cartello di Don Paolo

La rete si è divisa tra chi sostiene, nella maggior parte, l’iniziativa del prete (“Credo che per legge ora si debba portare la bottiglietta d’acqua per lavare dove i cani fanno pipì. Ha perfettamente ragione Don Paolo e, se avete dei dubbi sul fatto che la pipì del cane puzzi, venite a casa mia quando apro le finestre e sentirete che roba!!”) e chi invece ritiene il cartello fuori luogo (“basterebbe un po’ di senso”, “nell’arca non farebbe salire i cani)”. In tanti evidenziano lo stato di sporcizia in cui versa la zona della parrocchia. Il problema, si dice, non sono i cani ma i proprietari: “per raggiungere la chiesa bisogna fare lo slalom tra cacche e pipì”.

Tra i tanti che si schierano a favore del Don, la signora Maruska che ha riportato la fotografia di un cartello appeso dalla parrocchia, sottolineando le iniziative positive promosse.

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Le offerte raccolte durante le messe di questo fine settimana, si legge, saranno devolute ai Vigili del Fuoco per l’acquisto di materiale utile.