Mentre sono in corso le pratiche per il trasferimento della salma da Giardini Naxos (provincia di Messina) dov’è avvenuta la tragedia, e il cordoglio di un intero paese si stringe alla famiglia, rimbalzano in Riviera le prima parole di Tiziana Bersano, la moglie che felice Gimondi, oltre 50 anni fa, sposò a Diano Marina. Dal loro matrimonio sono nate le figlie Norma e Federica. “Cosa le dico – ha detto Tiziana Bersano ai microfoni di TgCom – Un uomo meraviglioso, il marito che credo tutti vorrebbero. Non me la so immaginare una vita senza di lui. Basta adesso”.

La figlia Norma: “Il migliore dei papà. Spero che adesso stia pedalando”

Accanto a Tiziana Bersano, la figlia Norma, che ha seguito fin da piccola le orme del padre, la passione per la bicicletta. “Mi ha chiamata anche il presidente Malagò per farmi le condoglianze. E’ un momento molto duro per noi, perché papà non è stato solo un grande campione, è stato un grande marito. Il migliore dei papà, questo lo devo proprio dire. Di poche parole, ma parole che contavano e l’esempio ce l’ha sempre dato. Cercheremo di camminare sulle sue orme, ricordando i valori che ci ha dato, la forzae la capacità di lottare nei momenti difficili. Mio padre mi ha passato questa grande passione, fa parte di me e del nostro Dna. Come uomo e come atleta ha dato grande allo sport, al ciclismo e se potrò portare avanti i suoi insegnamenti cercherò di farlo nel migliore dei modi perché voglio che sia orgoglioso di me. Ero andata in bicicletta e mi ha chiesto quanti chilometri avevo fatto e se mi ero divertita. Questo perché da qualche mese gli avevamo proibito di andare i bicicletta, ma a lui mancava moltissimo e se avesse potuto sarebbe andato a pedalare anche alla prossima Eroica”.

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Norma non ha saputo trattenere le lacrime: “Spero che stia pedalando adesso ma che stia sempre vicino a noi. Voglio ringraziare l’ospedale di Taormina e la struttura alberghiera dov’era ospite papà, perchè sono stati tutti molto carini, molto disponibili con noi e la mia famiglia. Adesso però lo vogliamo riportare a casa, a Bergamo, nella nostra terra, tra la nostra gente. Non sappiamo quando sarà possibile trasportare la salma, speriamo domenica, ma più probabilmente sarà lunedì, perché ci sono problemi a ottenere l’autorizzazione dal comune”.

QUI L’INTERVISTA ALLA MOGLIE DI GIMONDI