Sono iniziate stamani, alla presenza di un nutrito gruppo di forze dell’ordine, l’accampamento abusivo di migranti allestito sul greto del fiume Roja, a Ventimiglia.

Non si tratta di sgombero, però,in quanto le autorità cittadine, tramite i mediatori culturali, hanno avvisato una settimana prima gli stranieri, sul fatto che l’area sarebbe stata sottoposta a un’operazione straordinaria di pulizia. Intorno alle 10.15, per motivi ancora in fase di accertamento, un incendio è divampato nella zona dove i mezzi dell’igiene urbana non erano ancora intervenuti.

Sul posto i vigili del fuoco. Si teme che si tratti di un rogo di natura dolosa. Sul posto sarebbero presenti anche alcune bombole del gas da cucina e i soccorritori stanno agendo con molta cautela.

Circa centodieci le tende che sono state rimosse dalle ruspe. L’operazione è avvenuta alla presenza di una settantina di agenti e militari in servizio d’ordine. Circa centottanta i migranti sfrattati, ma il numero preciso è impossibile da stabilire.

Alcuni hanno deciso di recarsi al vicino centro di accoglienza del Parco Roja; altri tenteranno si raggiungere in qualche modo la Francia; altri ancora si sono sparsi in città, in attesa di decidere sul da farsi.

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Non si tratta della prima pulizia straordinaria, ma la novità è che non potranno più essere allestite nuove tende e ci sarà un apposito servizio d’ordine per evitare che ne vengano messe delle nuove. In seguito alla pulizia è emersa una situazione igienico sanitaria davvero ai limiti.

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