Colpi di pistola

Sono due i colpi di pistola, uno al braccio e l’altro vicino al costato, vicino al cuore, che stamani, in frazione Caramagna, a Imperia, hanno ferito: Antonietta Calvo, 64 anni, moglie di Vito Pedone, 62 anni, originario di Bari, i due coniugi assaliti dal vicino di casa, Domenico Ferraro, 63 anni, originario di Cosenza. (CACCIA AL FUGGITIVO)

All’origine del tentato omicidio: vecchi rancori dovuti a ragioni di vicinato. Stando a quanto finora ricostruito dalla Squadra Mobile di Imperia: verso le 10.30, Ferraro sperona a bordo della propria auto (una Ford Fusion) la vettura del rivale, nei pressi di casa.

La dinamica

Quindi esce, estrae l’arma – una Browning semiautomatica, calibro 7,65 con matricola abrasa – ed esplode tre colpi di pistola verso il lato passeggero. Due feriscono la donna, una va a vuoto. A quel punto, il marito esce di corsa e tenta di scappare per mettersi in salvo, ma Ferraro esplode altri tre colpi, anche questi a vuoto, e poi si inceppa l’arma.

Getta così la pistola per strada, risale a bordo della propria vettura e fugge verso il centro di Imperia. In piazza Roma abbandona l’auto e si dilegua a piedi. La vettura viene ritrovata dalla polizia.

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Gli sviluppi

Inizialmente si pensava che la donna fosse stata colpita da un solo proiettile, ma i medici hanno svelato che sono due i colpi andati a segno. In giornata Antonietta è stata trasferita all’ospedale San Martino, di Genova, dove dovrà essere operata. L’aggressore resta ricercato dalla polizia e su di lui pendono ora le accusa di tentato omicidio e detenzione e porto di arma clandestina.

I retroscena

La vicenda trae origine da annose questioni di vicinato per futili motivi, quali i comportamenti molesti ed invasivi asseritamente posti in essere vicendevolmente dai coniugi coinvolti nell’odierna vicenda, episodi più recentemente sfociati in aggressioni e violenze a seguito delle quali la Polizia di Stato ha segnalato all’Autorità Giudiziaria: Ferraro, Piedone e il di lui fratello, che erano stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’autore del duplice tentato omicidio, unitamente al fratello e al marito della vittima, già destinatari per vicende passate del provvedimento dell’avviso orale, sono sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la locale Questura; inoltre vige il divieto di avvicinarsi alla parte avversa.

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