Duplice tentato omicidio

“Ha ammesso i propri addebiti, anche se la dinamica dell’antefatto ha sostanziali difformità dall’ipotesi dell’agguato premeditato, emersa in questa giorni”. Lo ha dichiarato, stamani, l’avvocato Giovanni Di Meo, all’uscita del carcere di Imperia, dove ha incontrato Domenico Ferraro, 63 anni, l’uomo che lunedì scorso (14 gennaio) ha sparato contro la coppia di coniugi rivali, suoi vicini di casa, ferendo gravemente la moglie: Antonietta Calvo, di 64 anni, colpita al torace, vicino al cuore, e a un braccio e mancando per un soffio il marito di lei, Vito Pedone, di 62 anni, graziato dalla pistola si è inceppata, dopo tre colpi andati a vuoto. Ferraro si è costituito, ieri, dopo aver allertato il 118 per un malore che lo ha colto in strada.

Oggi l’interrogatorio di garanzia

In mattinata, sempre in carcere, davanti al gip Paolo Luppi, si è anche svolto anche l’interrogatorio di garanzia relativo alla violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Ferraro, infatti, era sottoposto al quotidiano obbligo di firma, in Questura a Imperia, scattato lo scorso luglio, in seguito alle reciproche aggressioni, con i due coniugi rivali.

Domani la convalida del fermo

Da lunedì fino a ieri, tuttavia, Ferraro non ha più firmato e il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Domani, invece, alle 11, davanti al gip Anna Bonsignorio e al pm Barbara Bresci, Ferraro dovrà comparire per l’interrogatorio del fermo del pm emesso ieri. Ferraro aveva già ammesso i propri addebiti, ieri sera, durante un lungo interrogatorio che si è svolto, in commissariato a Sanremo.

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