Diffamazione

L’agronomo imperiese, Roberto Garzoglio, 60 anni, in base alla cui perizia vennero abbattute diverse decine di pini, a rischio di crollo, dai giardini pubblici Tommaso Reggio, ha querelato il candidato sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino (lista civica Scullino sindaco e centrodestra unito) per le affermazioni, ritenute diffamatorie, contenute in un video postato sulla propria pagina Facebook “Scullino Sindaco”.

I fatti risalgono al 26 aprile scorso, quando Garzoglio osserva il filmato, girato in diretta streaming, nel quale il candidato, durante una visita ai giardini, lamenta la scelta dell’amministrazione di procedere al taglio dei pini: “lamentele e polemiche che non avrebbero interessato il sottoscritto, se non fosse stato che in tale contesto il sig. Scullino si è permesso di formulare ipotesi gravemente diffamatorie a carico dell’esponente”, è scritto nella denuncia.

A un certo punto (al minuto 10,54), Scullino dichiara che i pini non dovevano essere tagliati e si sente la voce di un accompagnatore che ricorda l’esistenza di una perizia di un non meglio identificato noto esperto botanico locale: “tale Castello, che avrebbe confermato che gli alberi tagliati non erano malati”.

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E’ a quel punto che Scullino pronuncia la frase ritenuta offensiva: ” … allora, cerchiamo di capirci, il tecnico che ha deciso di dire che ha fatto la perizia dei pini malati e che dovevano essere tagliati, non vorrei e ripeto non vorrei eh, può darsi, ma siccome la delibera non l’ho vista, non vorrei che fosse lo stesso che ha poi fornito anche tutti gli alberelli piccolini, perché allora se è così mi viene un dubbio che insomma tagli i pini per poter vendere gli altri, le cose piccoline…”.

Questa la risposta di Scullino: “Non ne sono a conoscenza, non ho ancora ricevuto alcuna querela, se la riceverò, la valuterò, sono sereno. L’unico aspetto che mi turba è che si tenti, questo è il mio dubbio, di zittirmi; di non consentirmi di esprimere liberamente le mie critiche politiche su un modo di amministrare deleterio per la città. I giardini pubblici sono stati rovinati, ci vorranno almeno vent’anni per riavere gli alberi di prima e mi riservo la facoltà di valutare contro querele”.

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