Il comunicato del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, su un episodio avvenuto all’interno del carcere di Sanremo.

Gli negano una telefonata, detenuto si arrampica sul terrazzo per protesta

Momenti di tensione nel carcere di Sanremo quando un detenuto straniero per protesta a un rifiuto ad effettuare una telefonata, non consentita, si è arrampicato sul terrazzo del cortile passeggi.

L’allarme prontamente scattato ha richiamato sul posto una quindicina di agenti i quali hanno convinto il detenuto a desistere dal suo gesto. Questo, commenta il SAPPe della Liguria, non rappresenta la normalità per quel penitenziario dove sia il direttore che il comandante sono presenti in maniera discontinuativa, il che significa una scarsa attenzione per i problemi della Polizia Penitenziaria che giornalmente devono prodigarsi per fronteggiare le richieste dei detenuti che possono essere risolti solo dal Direttore o dal Comandante.

Purtroppo a Sanremo avvengono criticità contemporanee che richiamano l’intervento di personale già di per sé scarso. Un detenuto marocchino, contestualmente, per protestare contro la mancanza di lavoro, ha ingoiato una pila, il che significa l’immediato ricovero al pronto soccorso. E’ una situazione esplosiva, quella di Sanremo, i vertici dell’Amministrazione più volte sollecitati, non hanno mai dato alcun segnale di attenzione ed oggi nuovamente segnaliamo gli ennesimi eventi critici.
Nel frattempo sia il Ministro Bonafede che il Capo del Dipartimento Basentini non hanno risposto alla nostra richiesta di inviare una seria ispezione nell’istituto di Sanremo.

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