Cacciatori di frodo

Due cacciatori di frodo sono stati denunciati, in concorso, dai carabinieri forestali di Imperia con l’accusa di “cattura di animale in periodo vietato”: in particolare un capriolo, già scuoiato, trovato nel bagagliaio dell’auto. Uno dei due, inoltre, dovrà rispondere anche di omessa custodia di arma, per essersi allontanato, lasciando il proprio fucile sul sedile posteriore dell’auto, con la portiera aperta. E’ accaduto, ieri, a Molini di Triora, in alta Valle Argentina.

Tutto ha inizio

quando la squadra di “cinghialisti” – che ora rischia l’avvertimento, con sospensione della licenza – torna dalla classica battuta. Le auto (cinque in tutto) scendono in staffetta e il cacciatore che si trova a bordo della prima del gruppo, giunto in paese, segnala al collega la presenza della pattuglia che sta salendo.

A quel punto

il cacciatore che si trova più indietro, si ferma con l’auto, scende e si allontana, in attesa che passi la pattuglia, ma proprio quel mezzo fermo a bordo strada, attira l’attenzione dei militari, che a un primo controllo scoprono il fucile lasciato incustodito; quindi, approfondiscono l’ispezione del mezzo e nel bagagliaio scoprono il capriolo. Dalle telecamere pubbliche di Molini, inoltre, si nota il primo cacciatore che avverte l’amico telefonicamente. A quel punto, per entrambi scatta la denuncia all’autorità giudiziaria.

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