Autopsia

E’ stata effettuata oggi, a Parigi, l’autopsia sulla salma di Alessio Vinci, 18 anni, lo studente ventimigliese iscritto al primo anno della facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Torino, trovato morto venerdì scorso in un cantiere di Parigi, dopo essere precipitato da una gru per motivi ancora in fase di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria francese che indaga sia per suicidio, che per istigazione al suicidio.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dai legali della famiglia Vinci: gli avvocati Ciro Perrelli, del Foro di Milano e Parigi e Yoan Munari, del Foro di Lione: Alessio è giunto a Parigi, da solo, in treno, nel pomeriggio di giovedì 17 gennaio, sceso alla Gare de Lyon. Sarebbe morto verso le 7 di venerdì, dopo aver effettuato un volo di oltre 45 metri. A quanto risulta, la gru, che si trovava all’interno di un cantiere di Porte Maillot, era ancora più alta. “Il ragazzo è stato ripreso dalle telecamere dell’albergo, mentre usciva da solo – spiega l’avvocato -. Ma se poi abbia incontrato qualcuno, strada facendo, non lo sappiamo”.

Gli inquirenti francesi

hanno anche sequestrato diversi oggetti – coperti dal segreto – sia sopra la gru, che sotto e nella stanza di albergo del giovane; compresi il computer che teneva in camera e il telefonino. “Anche attraverso l’esame del dna – ancora il legale – cercheremo di capire se appartengono a lui o ad altre persone”. “Darknet” e “blu whale”, specie alla luce di alcuni commenti pubblicati sul profilo Instagram della giovane vittima, sono due strade percorribili. Così come quella che il giovane sia volato giù per un incidente, mentre cercava di arrampicarsi sulla cima.

Leggi QUI le altre notizie