E’ cordoglio a Sanremo per la morte di Ernesto Palmieri, agente della polizia penitenziaria. Aveva 30 anni ed è stato colto da infarto. Originario di Aversa, in provincia di Caserta, aveva prestato diverso tempo servizio a Sanremo. Successivamente si era trasferito a Ferrara. Tra una ventina di giorni sarebbe diventato papà.

La notizia ha gettato lo sconforto i tanti colleghi della città dei Fiori, che conoscevano Ernesto e lo stimavano per il suo carattere; apprezzando il suo sorriso col quale affrontava la vita. Davvero tante le testimonianza di affetto.

La lettera aperta dei suoi colleghi di Sanremo

Caro Ernesto,

nessuno di noi avrebbe mai immaginato che questo giorno sarebbe arrivato così all’improvviso e che saremmo stati qui a ricordare insieme la bella persona che sei, il tuo coraggio e la tua determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la tua allegria, infine – ma non per importanza – la tua generosità e il tuo altruismo. Nessuno avrebbe mai pensato insomma che saresti diventato un angelo prima di tutti noi e senza avvisarci .

Tutti ricordiamo quanto fosse bello il tuo sorriso e quanto rassicuranti fossero le tue parole; tutti ti abbiamo conosciuto come un grande amico, un ragazzo senza malizia e con tanta voglia di costruirsi il suo futuro; tutti insomma sappiamo chi eri e chi saresti potuto diventare. Un po’ siamo gelosi: chissà dove sarai adesso e chissà chi potrà gioire assieme a te, guardarti negli occhi e farsi una fragorosa risata. Siamo gelosi perché noi potremo guardarti solo in foto, non potremo più abbracciarti e tutto quello che resta di te è racchiuso nei nostri ricordi.

Ma loro, i ricordi, sono l’arma più potente di tutte: nessuno è in grado di cancellarli e quelli più forti sopravvivono persino al tempo che fugge senza pensare alle vittime che miete. I ricordi sono il ponte tra questa vita e l’eternità che ci aspetta tutti. Questi ricordi sono il nostro bene più prezioso e anche se un giorno ci verrà voglia di abbracciarti e non potremo farlo ci tufferemo proprio in un ricordo, lo rivivremo assieme e allora sarà compiuto un piccolo grande miracolo.

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Caro ERNESTO, qui mancherai a tutti. Mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo, la tua serietà che diventava simpatia all’occorrenza; mancherà di te il tuo essere amico e confidente, il tuo essere custode prezioso di tanti nostri segreti. Ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare e immagino che anche per te sarà lo stesso.

Verseremo tante lacrime e sicuramente passeremo giorni non felici, è inutile far finta di niente, ma poi ci guarderemo indietro, penseremo al tuo sorriso e insieme o in solitudine ci ricorderemo delle tue parole, ci ricorderemo che un giorno saremo di nuovo assieme e ritorneremo a sorridere; ci ricorderemo insomma che non sei andato via per sempre e che questo improvviso saluto è stato solo un arrivederci.

Ciao grande Ernesto amico prima di tutto e collega con la C maiuscola…

i tuoi colleghi Davide Verolla, Quero Francesco, Diego Bottin
e i colleghi tutti della Polizia Penitenziaria di Sanremo…