Decreto penale di condanna da 9mila euro per Lucia Scajola, figlia del sindaco di Imperia, e il cugino Paolo Petrucci per il falso profilo durante le scorse elezioni.

Diffamazione tra cugini Scajola

Il tribunale civile di Imperia ha emesso un decreto penale di condanna, con sospensione della pena, pari a novemila euro ciascuno, contro: Lucia Scajola, figlia dell’attuale sindaco di Imperia, Claudio e il cugino di lei, Paolo Petrucci, indagati con l’accusa di diffamazione aggravata per avere creato, a detta dell’accusa, un falso profilo Facebook con cui avrebbero insultato gli avversari politici dell’ex ministro, a margine della scorsa campagna elettorale del 2018.

Parti offese Piera Pillucci e Antonello Ranise. Il cugino Marco Scajola ritirò la querela

Due le parti offese rimaste a giudizio: Piera Poillucci e Antonello Ranise, candidati si Forza Imperia, alle scorse amministrative. Le indagini avevano preso le mosse da una denuncia contro ignoti presentata dall’assessore regionale Marco Scajola, nipote del sindaco, nonché coordinatore provinciale imperiese di Forza Italia, vicino al governatore della Liguria, Giovanni Toti (all’epoca avversario politico dell’ex ministro); da Piera Poillucci e Antonello Ranise.

Leggi anche:  Esclusa l'aggravante mafiosa nel processo a Claudio Scajola

L’avvocato dei due imputati, Erminio Annoni, si è riservato di impugnare il decreto, in linea di principio, malgrado la sospensione della pena non comporti alcun addebito giudiziario.