Diciotti

Alcuni migranti che erano a bordo della nave ‘Diciotti’ hanno presentato un ricorso al tribunale civile di Roma per chiedere al governo italiano un risarcimento per essere stati costretti a rimanere a bordo diversi giorni. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, il ricorso è stato presentato da uno studio legale a nome di 41 migranti, tra cui un minore, che erano a bordo della nave e che ora chiedono al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno Matteo Salvini un risarcimento tra i 42mila e i 71mila euro.

Dei 41 migranti che si sono rivolti allo studio legale, dicono ancora le fonti del Viminale, 16 risultano essere nati l’1 gennaio. Dopo esser scesi dalla Diciotti, gli stranieri si erano poi rifugiati presso le strutture di Baobab Experience. La vicenda interessò anche Ventimiglia, quando trentaquattro migranti della Diciotti vennero accompagnati proprio dai volontari della “Baobab”, al confine con la Francia, in forma molto riservata, senza alcuna autorizzazione da parte della prefettura o delle autorità di pubblica sicurezza.

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Tra l’altro la Procura incaricò la polizia di rintracciare gli stranieri, per notificargli un atto giudiziario che li riconosceva parti offesa contro i ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona.

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