J’accuse di Fabio Pagani, segretario regionale di Uilpa Penitenziaria dopo un sopralluogo nel carcere di Sanremo. “L’istituto è sovraffollato con 270 detenuti. I poliziotti della Penitenziaria sono stanchi e il sovraffollamento sta spingendo il carcere di Sanremo a un’insicurezza enorme”.

50 detenuti trasferiti da Sanremo al Marassi di Genova

Il problema è nato con il crollo del ponte Morandi a Genova. Il provveditore, invece di smistare i detenuti e gli arresti del savonese tra i carceri di Imperia e Marassi di Genova ha deciso di trasferirli a Sanremo. Ecco spiegato l’incremento di 50 detenuti in un mese. “Questa mattina il provveditore ci ha confermato che si tornerà al vecchio regime” ha aggiunto Pagani.

“Ci meravigliamo come il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e gli organi preposti possano portare a un sovraffollamento del genere” Basti pensare che ad agosto i detenuti erano 220 e oggi sono ben 270.

“Il personale è stanchissimo, basti vedere il risultato della perquisizione straordinaria di ieri mattina all’alba in cui sono stati trovati telefonini, alcol e droga. Dobbiamo intervenire per riportare questo carcere a un sovraffollamento “normale” di 200 – 220 detenuti”.

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“Carcere sotto organico: si rischia l’ordine pubblico”

“Un altro punto importante su cui ci battiamo è il fatto che il carcere di Sanremo è sotto organico. Ad esempio di sera cioè dalle 16 alle 24 ci sono solo diciassette poliziotti penitenziari di turno e di notte sono appena 11”. E aggiunge: “Non si può lasciare l’istituto in balia dell’insicurezza. Gli organi preposti devono sapere che qui è a rischio l’ordine pubblico”

Intervista a Fabio Pagani Uilpa Penitenziaria