Polizia municipale

L’ex vicecomandante della polizia municipale di Bordighera, Mauro Revetria, è stato ascoltato oggi dal giudice del Lavoro di Imperia, Roberto De Martino, a margine della causa civile presentata da una vigilessa – con il grado di “sovrintendente capo” della polizia municipale di Bordighera – che lamentava di essere stata demansionata e per questo motivo aveva chiesto di essere risarcita per il “danno biologico”. Revetria oggi fa parte dell’ufficio Paesaggi ed è rimasto in carica come vicecomandante, fino al 2013.

E’ una vicenda

che risale a circa sette anni fa, quando all’impiegata, che all’epoca svolgeva più che altro compiti di segreteria e di rapporto col pubblico, con un incarico definito “interno”, viene chiesto di passare a un servizio misto “interno” ed “esterno”, uscendo anche dall’ufficio, in virtù del principio che per garantire un maggiore controllo del territorio, bisogna avere più agenti per strada anziché negli uffici.

Ora, però, la vigilessa lamenta di essere stata oggetto di un demansionamento che le ha provocato uno stress piscofisico, in base al quale vuole essere risarcita. Oggi per il Comune di Bordighera hanno presenziato all’udienza il sindaco Vittorio Ingenito e l’avvocato Marco Andracco che assiste il Comune.

Spetterà a un perito

stabilire se la vigilessa, che si trova ormai a pochi anni dalla pensione, abbia davvero subito un danno e in quale misura o se il cambiamento di incarico rientri nelle facoltà dell’ufficio, a margine della riorganizzazione del lavoro. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 5 marzo per proseguire con l’audizione dei testi, una ventina quelli chiamati a testimoniare, ma non è detto che il giudice li accolga tutti.

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