Ha ottenuto gli arresti domiciliari dal figlio, a Dolceacqua: Massimo Francisco “Cisco”, 60 anni, originario di Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, ma da sempre residente nella cittadina delle Palme, il capo barman del pub pizzeria “U Cavetu”, di Bordighera, arrestato dalla polizia, nell’ambito del blitz antidroga, che ha portato il sostituto procuratore Alessandro Bogliolo a chiedere il sequestro preventivo del locale notturno.

Nel suo armadietto la Procura ha trovato duecento grammi di marijuana, in parte suddivisa in confezioni da cinque grammi ciascuna e 8.500 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.

Nel frattempo, si attende il responso del gip Anna Bonsignorio sulla convalida del sequestro che è stato preventivo, appunto per evitare – a locale aperto – una reiterazione del reato di spaccio.

Ed è molto probabile, che in mancanza di un cambio di gestione o di destinazione d’uso, il locale sia destinato a restare chiuso.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 500 grammi di marijuana e 50 grammi di hascisc, un arresto esei denunce in stato di libertà.

Leggi anche:  Bordighera: grande fermento per La Notte è Rosa

La droga veniva poi consumata anche nelle vicinanze del locale e non si esclude che gli episodi vandalici denunciati negli ultimi tempi dagli abitanti della “pineta del capo”, siano riconducibili al giro di persone del locale che, si sospetta, somministrasse alcolici anche ai minori. Perquisizioni domiciliari sono state effettuate tra Bordighera e Ventimiglia.