Truffa da oltre 1milione e 300mila euro per 4 gestori dei centri di accoglienza

Con i soldi sottratti acquistavano alloggi anche a Sanremo

Il blitz della finanza nei centri di accoglienza per stranieri ha portato a  4 arresti e ha  portato alla luce  gravi illeciti dietro la gestione di migranti richiedenti asilo da parte di una cooperativa sociale. (leggi qui) Sono circa una decina gli avvisi di garanzia. Le accuse per tutti sono di  associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e riciclaggio.

A finire in manette sono stati 3 piemontesi, G.M classe 1957, la convivente E.D.M, del 1971 e l’avvocato G.T del 1952. In manette anche la sorella del promotore, A.M del 1961, che aveva il compito di riciclare i soldi e indirizzari in alcune società di famiglia.

Le indagini sono partite nel novembre del 2017 e coordinate dalla Procura di Imperia e hanno fatto emergere una condotta predatoria che aveva lo scopo di appropriarsi di gran parte dei fondi che la Prefettura di Imperia erogava per la gestione quotidiana di circa 130 migranti. Il sistema consisteva nel comunicare alla Procura un numero superiore di ospiti del C.A.S e sulla sovrafaturazione dei costi mai o solo parzialmente affrontati per erogare ai migranti i servizi che erano previsti dall’appalto. Tale marchingegno avveniva grazie all’interposizione di una serie di società di capitali , tra cui la Libra srl di Cuneo, utilizzate per drenare dai conti della cooperativa quasi il 70% dei fondi.

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I fondi sottratti e versati su conti privati degli indagati o su società a loro collegate servivano anche per l’acquisto di immobili nella Città dei Fiori

Nel mirino è finita i una cooperativa con sede in provincia di Cuneo, la Caribù che gestiva due centri migranti in provincia di Imperia ed esattamente a Sanremo  aperto nel 2017 e Vallecrosia aperto nel febbraio del 2018. Sequestrati anche fondi  per circa 1 milione e 300mila euro (questi i proventi sottratti) a fronte di erogazione di circa 1milione e 700mila euro