Anabolizzanti

Il giudice monocratico Maria Marta Russo, di Imperia, ha assolto oggi tre culturisti imperiesi: Luca Croce, di 28 anni, Maurizio Rittore, di 35 anni e Giancarlo Formica, di 40 anni, dall’accusa di traffico di anabolizzanti, perché il fatto non costituisce reato. I tre vennero arrestati nel maggio del 2013, in base all’allora legge 376/2000, che vietava il commercio di sostanze dopanti.

La legge, tuttavia, è stata successivamente depenalizzata dall’articolo 586 del codice penale, che ha introdotto il dolo specifico, prevedendo la condanna di chi traffica anabolizzanti per uso professionale. L’esempio, insomma, dell’atleta che vuole alterare le proprie prestazioni agonistiche.

Nel caso dei tre imperiesi, tuttavia, si è accertato che l’uso degli anabolizzanti avveniva per motivi estetici e non professionali. Stesso discorso per l’eventuale cessione. Per questo motivi, difesi dagli avvocati Marco Noto e Ambra Marchese, i tre imputati sono stati assolti. Lo stesso pubblico ministero, luca Scorza Azzarà, ha preso atto del cambiamento normativo.

Leggi anche:  Morta Rosa Garibaldi storica volontaria della Lega del Cane

Leggi QUI le altre notizie