Alena Sudokova

Alena Sudokova è tornata a parlare. La studentessa tedesca di origine russa, di 22 anni, che la notte del 31 luglio scorso ha rischiato di morire dopo essere precipitata per un dirupo, a Capo Nero di Sanremo e per il cui episodio è stato indagato con l’accusa di tentato omicidio un tunisino di 32 anni, Zied Yakoubi, sarà interrogata a gennaio da una delegazione della Procura di Imperia – composta dal pm Barbara Bresci e dalla polizia giudiziaria – che si recherà in Germania per ascoltarla.

Le indagini

E’ il procuratore di Imperia, Alberto Lari, ad aver ricevuto notizia dall’autorità giudiziaria tedesca che la giovane è in grado di sostenere un interrogatorio. Tuttavia, è ancora impossibile sapere se sia anche in grado di ricordare. Per il resto la Procura mantiene il massimo riserbo sia sulla data dell’interrogatorio, che sul luogo (casa oppure ospedale). In seguito a quella brutale caduta, Alena rotolò per decine di metri, finendo sulla sottostante scogliera.

I fatti

Riportò un politrauma e una lesione cerebrale, che fino all’ultimo ha fatto ritenere il peggio. Con il passare delle settimane, Alena si è poi risvegliata dal coma ed ora sembra che possa anche parlare. La sua testimonianza è ritenuta fondamentale per chiudere le indagini. Gli investigatori ritengono che dopo aver trascorso una serata insieme, il nordafricano possa aver tentato di intrattenere con lei un rapporto sessuale e al suo rifiuto ne sarebbe nato un violento litigio. Anche il nordafricano finì giù dallo stesso dirupo, ma forse per via della corporatura più massiccia e magari e del tipo di caduta, ha riportato lesioni più lievi.

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