Addio

“Un piccolo santo al cospetto di Dio, tu sei il sorriso che resta”. Così il parroco don Luca Salomone, questo pomeriggio, dalla chiesa di frazione Sasso, a Bordighera, ha iniziato a recitare l’omelia, durante i funerali di Alessandro Carassale, il bimbo di tre anni, morto il 6 febbraio scorso, poche ore dopo essere tornato a casa dall’asilo delle scuole Rodari, nella cittadina delle Palme.

Oltre cinquecento persone si sono strette attorno al feretro del piccolo, stroncato probabilmente da un malore fulminante, ma la cui origine potrà essere svelata solo dall’esame autoptico. Erano presenti il papà Massimiliano (Max); la madre Jessica e centinaia di amici, conoscenti e gente della piccola frazione che conosceva la figlia: il papà che lavora al bar ristorante “U triu”, di Sasso; la mamma, impiegata in un locale del Principato di Monaco e il nonno, soccorritore della Corce Azzurra Misericordie, che era andato a prendere il bimbo a scuola, il giorno della disgrazia.

L’uscita del feretro è stata applaudita con un lancio di palloncini bianchi e azzurri

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