L’ordinanza del sindaco

Dopo le analisi di rito dell’Arpal su alcuni campioni di acqua, il sindaco Mario Conio ha firmato l’ordinanza che vieta l’uso alimentare dell’acqua , se non prima di averla fatta bollire.

“Rispetto ai parametri, dichiara il sindaco, i campioni analizzati non hanno abbastanza cloro. Ora bisogna aspettare che si ripetano le analisi. In un paio di giorni spero che la situazione ritorni alla normalità”

“E’ importante sapere – scrive il primo cittadino sulla sua pagina facebook- che Arpal e Asl compiono costanti controlli sulle nostre acque garantendo quindi un continuo e solerte controllo.
Il nostro acquedotto, da fine 2016 gestito da Rivieracqua, ha i suoi pozzi di emungimento posti nell’alveo del torrente, a circa 30 mi di profondità. Può quindi capitare, nel nostro come in molti altri acquedotti, che, in seguito ad esempio di intense piogge, o a causa di contatto con animali, ci possa essere un’alterazione dei parametri. La normale clorazione abbatte praticamente sempre tale carica batterica. L’incidente di oggi pare essere causato dal contatto con un agente inquinante, poiché è stato escluso il malfunzionamento delle pompe cloratrici. Ritengo quindi che in breve tempo la situazione potrà tornare alla normalità, essendo già in corso l’attività di disinfezione dell’acqua. Vi ricordò in ogni caso la necessità di utilizzare l’acqua solo previa bollitura.
Domattina , conclude, verranno comunque installate in aree che vi verranno comunicate alcune cisterne con acqua potabile a disposizione dei cittadini”

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L’ordinanza riguarda esclusivamente le abitazioni e attività commerciali poste a nord del Cimitero comunale.

Arma e Leva’ restano escluse dal provvedimento.