Diffamazine

Vigili chiedono risarcimento a famiglia blogger suicida

Sette agenti della polizia municipale di Diano Marina (Imperia) hanno deciso di procedere, in sede civile alla richiesta di risarcimento per diffamazione, nei confronti del blogger di Cervo, Dario Desiglioli, morto suicida, all’età di 35 anni, il 26 gennaio del 2015.

“Una vicenda del genere non mi è mai capitata in quarant’anni di carriera – è il commento dell’avvocato Giorgio Faccio, di Torino, che assiste la famiglia del giovane -. Si parla di una diffamazione non particolarmente grave, per la quale non potranno chiedere più di qualche biglietto da dieci euro. Un modo certamente singolare di agire”.

I fatti

E’ il 2009, quando sul blog “Servellu.it”, Desiglioli accusa undici vigili della caserma di Diano di essere dei “pirla senza spina dorsale” e dei “manichini da crash test”, per non aver mantenuto la promessa di dimettersi in massa, se l’allora comandante Daniela Bozzano avesse vinto una causa di lavoro  contro il Comune. La Bozzano, infatti, vinse e gli undici vigili non di dimisero. In sede penale Desiglioli viene condannato in primo grado a una multa di duemila euro.

Il giovane fa appello, ma nel frattempo si toglie la vita e il reato penale si estingue per morte del reo. In questi giorni, tuttavia, al legale della famiglia Desiglioli arriva una lettera della controparte, avvocato Angela Basso, che invita il collega ad addivenire a una transazione, con l’avvertenza che “in caso di mancato fattivo riscontro entro e non oltre giorni 15 dal ricevimento di questa diffida, sarò costretta a procedere nei Vostri confronti senza ulteriori indugi, con notevole aggravio di spese a Vostro esclusivo carico”.

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Così commentano l’avvocato e la madre di Dario

“A un tavolo con queste persone non andrò mai – è il commento dell’avvocato Faccio – presentino pure le querele che vogliono e poi valuteremo”. Duro il commento di Patrizia, madre del giovane: “Queste persone non si fermano neppure davanti alla morte di un ragazzo. Loro sono ancora lì, mio figlio è morto”. Sul suicidio di Dario esistono ancora alcuni interrogativi da chiarire. Determinante, comunque, fu il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza (per la terza volta) avvenuto la sera prima del tragico gesto. I vigili che chiedono di essere risarciti sono: Francesco Parrella, Giandomenico Lise, Paolo Goina, Massimo Zeccola, Fabrizio Risso, Claudio Albiero e Marco Moriconi.