Ispettore e assistente polizia in ospedale

Il detenuto li ha aggrediti perchè non lo facevano andare in palestra

Un detenuto savonese di 25 anni, in carcere a Imperia, per una serie di rapine, ha aggredito due poliziotti della penitenziaria: un assistente e un ispettore, che non gli avevano dato il permesso di andare in palestra, dopo l’ora d’aria. I fatti sono avvenuti la mattina del primo agosto scorso, ma la notizia trapela solo ora. Ad avere avuto la peggio è stato l’ispettore, A.P., che si è fratturato il dito mignolo della mano destra, riportando il parziale distacco della “falange ungueale”, con prognosi di 48 giorni, nel tentativo di difendere il collega al quale il detenuto stava sferrando un pugno in faccia.

Processato è stato condannato a 6 mesi

Processato per direttissima, il detenuto, che nel frattempo è stato trasferito presso la casa di reclusione di Sanremo, è stato condannato a 6 mesi di reclusione. Fatto strano, però, la posizione dell’ispettore è stata stralciata dal processo e non ha potuto neppure costituirsi parte civile. Secondo quanto ricostruito: sono circa le 10, quando il detenuto si rifiuta di rientrare in cella. Vuole andare in palestra, ma non è il suo turno. Avrebbe dovuto attendere il pomeriggio.

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Chiede, in alternativa, di girare per il corridoio o andare in cortile, ma non si può. A quel punto spinge l’assistente per le scale, provocandogli lesioni guaribili in quattro giorni e, portato all’ufficio denunce, tenta di sferrargli un pugno, ma questa volta interviene l’ispettore che nel tentativo di bloccare il venticinquenne, viene spinto contro il muro con la mano e si frattura il dito. “Questo episodio – commenta Michele Lorenzo, segretario del sindacato Sappe della polizia penitenziaria della Liguria – è la conferma della riottosità alle regole nelle carceri liguri e la polizia penitenziaria è subissata da un particolare clima di violenza”.