Il forno a microonde è un tipo di forno da cucina in cui la cottura del cibo è principalmente dovuto all’effetto riscaldante delle microonde. Il suo meccanismo chimico di riscaldamento dei cibi ha generato un vero e proprio dibattito con due principali correnti di pensiero. Chi lo definisce la ricetta migliore per ammalarsi di cancro. E chi lo adula come una geniale invenzione del XX secolo che fa risparmiare tempo e produce un ottimo risultato. Cerchiamo, dunque, di fare un po’ di chiarezza. Le microonde sono onde elettromagnetiche che agitano le molecole dei cibi, in particolare l’acqua in essi contenuta. Il riscaldamento, e quindi la cottura dei cibi, si produce direttamente all’interno del cibo e non proviene dall’esterno come avviene in tutti gli altri metodi di cottura.

Forno a microonde, vantaggi e svantaggi

Vantaggi: il tempo di cottura può diminuire anche di quattro volte rispetto ai sistemi tradizionali; per la rapidità di cottura e per la piccola quantità di liquido usata, viene molto limitata la degradazione delle vitamine e la dispersione di proteine e sali minerali. Svantaggi: le preparazioni complesse, create pensando a metodi di cottura tradizionali, difficilmente si adattano all’uso del microonde a meno di complicati artifici.

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Per che cosa è indicato

Il microonde, dunque, è indicato per preparare piatti semplici. Per esempio i pesci al forno cucinati interi, ben aromatizzati e con un leggero condimento a crudo, mantengono intatto il sapore di mare ed i principi nutritivi con una cottura di 7/8 minuti, senza necessità di rosolatura preventiva. Altrettanto indicato è il microonde per le preparazioni in teglia, quali lasagne, paste al forno. Anche gli arrosti e i polpettoni possono essere cucinati in una ventina di minuti.