È stata stabilita la disponibilità del Sistema sanitario regionale a favorire percorsi di accoglienza immediata per le famiglie che vogliono informarsi o regolarizzare la propria situazione vaccinale:

Vaccini e scuola, in provincia di Imperia circa 300 bambini a rischio esclusione. Come mettersi in regola

A.Li.Sa. e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno voluto semplificare il rispetto dell’obbligo vaccinale per coloro che risultano inadempienti nei confronti delle vaccinazioni obbligatorie, previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV).

I genitori dei bambini inadempienti, da 0 a 6 anni, potranno ricevere tutte le informazioni utili per poter assolvere l’obbligo vaccinale o per completarne il ciclo, anche attraverso una corsia preferenziale: sarà ricordato ai genitori che è possibile completare le vaccinazioni mancanti nel territorio della propria Asl su appuntamento, e nei prossimi giorni, anche tramite accesso diretto.

Si intende così agevolare, nel più breve tempo possibile, la messa in regola delle coorti di nascita interessate dagli obblighi vaccinali, che potrebbero incorrere nell’esclusione dai servizi scolastici per l’infanzia.

L’obbligo per legge

La legge 119/2017 ha infatti inserito l’obbligo vaccinale nei confronti delle seguenti vaccinazioni: esavalente (anti‐poliomielitica, anti‐difterica, anti‐tetanica, anti‐epatite B, anti‐pertosse, anti‐Haemophilus influenzae tipo b), anti‐morbillo/parotite/rosolia, anti‐varicella (quest’ultima, solo a partire dalla coorte del 2017).

L’anno scorso la legge “Milleproroghe” ha di fatto esteso per un ulteriore anno scolastico (2018/2019) le disposizioni transitorie previste dalla Legge Lorenzin, individuando il 10 marzo 2019 come termine ultimo per la presentazione della documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, requisito indispensabile per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia.

I dati

Al 31 dicembre 2018, per il calcolo delle coperture vaccinali nei soli bimbi di 24, 36, 48 mesi e richieste annualmente dal ministero della Salute, i soggetti non ancora in regola con le vaccinazioni richieste in Liguria sarebbero circa 1.600, pur non disponendo a oggi di informazioni complete su tutte le 5 coorti di nascita. In provincia di Imperia, per quanto riguarda il morbillo risultano 274.

I dati forniti dal Sistema Sanitario Regione Liguria

Il numero di bambini inadempienti (qualsiasi soggetto che non abbia effettuato tutte o in parte le vaccinazioni obbligatorie) potenzialmente esclusi, è stato calcolato considerando la sola vaccinazione nei confronti del morbillo (Morbillo-Parotite-Rosolia o MPR), in quanto si presume che i soggetti inadempienti per esavalente siano già ricompresi tra i non vaccinati per MPR. La vaccinazione esavalente, relativa a vaccinazioni storicamente obbligatorie per normative preesistenti, viene effettuata in epoca più precoce della vita (3°, 5°, 11-13° mese) e si ritiene improbabile che un soggetto vaccinato nei confronti del morbillo non abbia effettuato in precedenza la vaccinazione esavalente, mentre può frequentemente accadere il contrario.

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I servizi vaccinali delle Asl, per consentire il completamento del ciclo vaccinale nei soggetti non ancora in regola, prevedono la possibilità per gli utenti di effettuare le vaccinazioni mancanti su appuntamento o, in alternativa, tramite accesso diretto senza bisogno di alcuna prenotazione.

Copertura in crescita

“La Liguria – ricorda l’assessore Viale – risulta tra le regioni virtuose, con percentuali di copertura cresciute in modo significativo grazie all’adozione due anni fa della cosiddetta Via Ligure, ovvero l’invio da parte delle Asl alle famiglie con figli fino a 16 anni di lettere-certificato che attestavano la regolarità della posizione dei figli rispetto agli obblighi vaccinali oppure la loro inadempienza, con l’indicazione, in questo caso, di un appuntamento presso gli ambulatori Asl per completare l’iter. Questo approccio formativo-informativo ha consentito nel 2018, per i bimbi nati nel 2015, di superare la soglia di sicurezza (95%) sia per l’esavalente (96,7%) che per il morbillo (95,6%). Si tratta di un risultato importantissimo, se consideriamo che nel 2014 la copertura ad esempio per il morbillo era di appena l’81,5%, salito all’82,1% nel 2016, l’anno precedente la legge Lorenzin”.