Tanta gente per festeggiare la Pasqua Ortodossa

Ieri sera la tradizionale Messa della Resurrezione con la Luce Santa trasmessa a ogni fedele che ha una propria candela che tiene accesa tutta la notte

Da lunedì è iniziata la Settimana Santa, con riti solenni celebrati nelle 250 parrocchie della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Tutta la comunità si è riunita ieri nella Chiesa Ortodossa di Corso Cavallotti sia nella Chiesa Russa di Via Nuvoloni a Sanremo per celebrare la Pasqua Ortodossa

Una delle tradizioni romene più conosciute è quella di preparare delle uova dipinte di rosso – oua rosii-  o decorate con motivi tradizionali.. Ogni regione della Romania ha la propria tradizione nel dipingere le uova, ma le più famose sono le Uova dipinte in Bucovina con una tecnica speciale, usando la “chisita”, un apposito strumento appuntito. Prima si disegna il modello usando la cera calda, poi l’uovo viene immerso in diversi bagni di colore.  Il Giovedì Santo, le uova vengono deposte in cestini davanti all’altare e al Crocefisso delle chiese. Il Crocefisso viene coperto in questa giornata con un Velo bianco, simbolo della Sindone e della Passione di Cristo.

Venerdì Santo, Vinerea Mare, o il Venerdì della Passione di Cristo  è il giorno della processione serale con il Crocefisso, intorno alla Chiesa, alla quale partecipano tutti i fedeli. È un giorno di lutto digiuno assoluto, post negru, come viene chiamato, il più importante durante la Quaresima.

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Sabato , le donne romene fanno gli ultimi preparativi per la Pasqua, secondo le usanze gastronomiche della propria regione: sarmale (involtini di verza con ripieno di riso e carne), agnello al forno e come dolci, drob – pasticcio di carne al forno, cozonac (un dolce che assomiglia al panettone, con ripieno di cioccolato e uvetta) e la pasca, ricetta con formaggio dolce, fatta al forno. Tutti gli alimenti fatti in casa verranno portati poi in Chiesa , per la benedizione pasquale.

Alle 23 di sabato sera i  fedeli hanno partecipato  alla Santa Messa della Resurrezione: alle 24:00, annunciata la Resurrezione di Cristo,  il sacerdote porta un cero acceso con la Luce santa, trasmessa poi a ogni fedele, che ha una propria candela. Il sacerdote annuncia più volte “Cristo e risorto!”  – Hristos a inviat! e i fedeli rispondono “In verità è risorto!” – Adevarat a inviat!. Dopo la Santa Liturgia, i fedeli rientrano nelle loro case, cercando di mantenere accese le candele. Una volta arrivati, possono consumare i cibi tradizionali.