Nella notte fra il 13 e il 14 marzo i motori delle pompe di emungimento dell’acqua di falda, presso gli impianti italofrancesi di Località Porra di Ventimiglia, si fermeranno, e la fornitura di acqua potabile verso Ventimiglia, Mentone e il Principato di Monaco cesserà quasi completamente.

Stop temporaneo ai pozzi del Roja, senza acqua Ventimiglia, Mentone e Principato di Monaco

La temporanea sospensione dei pompaggi fa parte delle operazioni di studio delle caratteristiche della falda freatica, condotte dal servizio geologico francese BRGM in collaborazione con ARPA Liguria, ed eseguite nell’ambito del progetto Interreg Alcotra “Concert-Eaux”.

Gli emungimenti riprenderanno la loro modalità ordinaria a partire dalle ore 16:00 di giovedì 14 marzo.

L’ing. Luciano Cosco, direttore tecnico di A.I.G.A., rassicura gli utenti : “Nessun disagio è previsto per gli utenti a seguito di queste prove. Abbiamo concordato con i colleghi francesi del BRGM di svolgerle in orario notturno proprio per evitare i picchi di consumo, e le nostre riserve ci permetteranno di far fronte ai bisogni dell’utenza”.

Sergio Scibilia, presidente di A.I.G.A., segue con attenzione le varie attività di studio, da tempo in corso presso il campo pozzi di Porra: “La nostra Società e io stesso siamo molto sensibili al tema dell’acqua, alla sua tutela e anche alla storia e alla cultura che sono associate ad essa. Recentemente A.I.G.A. ha anche aderito al Protocollo di Intesa Transfrontaliera per il Fiume Roia. Noi pensiamo di poter offrire il nostro contributo di operatività e di competenza per rafforzare le relazioni e collaborazioni transfrontaliere italofrancesi e gestire al meglio le risorse idriche, anche nella prospettiva degli impatti dovuti ai cambiamenti climatici in corso”.

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Le prove di emungimento programmate ai campi Porra sono coordinate dalla dott.ssa Florence Rivet, responsabile per il BRGM: “Queste acque sotterranee sono importantissime, considerando anche i pozzi della Società AMAIE che si trovano un po’ più a valle, esse dissetano centinaia di migliaia di persone in tutta la Provincia di Imperia, in Francia e nel principato di Monaco. Le prove che condurremo questa volta ci forniranno indicazioni preziose sulla capacità e sulle caratteristiche produttive della falda, e ci consentiranno di migliorare i modelli su cui stiamo lavorando in collaborazione con ARPAL, per valutare la vulnerabilità di questa risorsa nei confronti dei previsti cambiamenti climatici.”