Un convegno per festeggiare il successo della missione spaziale “Cassini-Huygens” è stato organizzato per sabato 30 settembre, a Perinaldo, dal Comune con l’associazione che gestisce il locale osservatorio astronomico.

E’, infatti, avvenuto, lo scorso 15 settembre, dopo circa vent’anni, l’atterraggio su Saturno della sonda intitolata allo scopritore degli anelli di Saturno, l’astronomo di Perinaldo Gian Domenico Cassini, al quale è anche stato intitolato il locale Osservatorio.

Relatori: il professore di fisica e astronomia all’università di Padova, Cesare Barbieri e il presidente dell’Unione Astrofili Italiani (Uai), Mario Di Sora.

Cassini-Huygens è una missione robotica interplanetaria, lanciata il 15 ottobre 1997 con il compito di studiare il sistema di Saturno, comprese le sue lune e i suoi anelli. La sonda si compone di due elementi: l’orbiter Cassini della Nasa e il lander Huygens dell’Esa. Cassini è la prima sonda ad essere entrata nell’orbita di Saturno, il 1º luglio 2004 e solo la quarta ad averlo visitato (prima della Cassini erano già passate la Pioneer 11 e le Voyager 1 e 2).

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Il 25 dicembre 2004 la sonda Huygens si è separata dalla nave madre e si è diretta verso la principale luna di Saturno, Titano. Il 14 gennaio 2005 Huygens è scesa nell’atmosfera del satellite e durante la corsa ha raccolto dati sull’atmosfera, immagini della superficie, rumori dall’ambiente circostante.

Ha toccato il suolo dopo una discesa di due ore e trenta ed ha poi continuato a trasmettere il suo segnale per altri novanta minuti. Mentre l’orbiter Cassini prende il nome dall’astronomo che, verso la fine del Seicento, ebbe un ruolo di primaria importanza nello studio di Saturno e dei suoi anelli, il lander Huygens prende il nome dall’astronomo olandese del XVII secolo Christiaan Huygens che, utilizzando il proprio telescopio, scoprì Titano.