Si è conclusa dopo quattro intense settimane l’esperienza del Job Camp di Imperia, il primo campus estivo nella provincia del ponente pensato per orientare i più giovani alla conoscenza delle professioni e delle realtà produttive offerte dal territorio, il tutto attraverso la proposta di attività che potessero coinvolgere i ragazzi in prima persona. L’iniziativa ha registrato il sold out con circa 50 giovanissimi tra gli 11 e i 14 anni che hanno partecipato complessivamente.

Regione Liguria, nell’ambito del progetto ‘Dal Welfare Aziendale al welfare territoriale’, realizzato da Confindustria Liguria, con il patrocinio della Città di Imperia e la collaborazione di Confindustria Imperia, ha promosso e finanziato il lavoro della Cooperativa Sociale Jobel, realizzatori di un progetto innovativo e in linea con le politiche della Regione, in materia di welfare e orientamento.

“Si è conclusa un’esperienza forte e significativa per il territorio, promossa da Regione Liguria, ma realizzata grazie alla fondamentale collaborazione di Confindustria, del Comune di Imperia e di tutte le realtà che hanno fortemente creduto nel progetto”, hanno affermato la vicepresidente e assessore alle Politiche sociali di Regione Liguria Sonia Viale e l’assessore alle Pari Opportunità Ilaria Cavo.

“Abbiamo voluto offrire un servizio a 360 gradi – ha affermato l’assessore Viale – a disposizione delle famiglie e dei loro figli, bambini e adolescenti. Un aiuto che pensiamo sarà prezioso nella vita futura dei ragazzi che hanno partecipato. Tutto questo attraverso un’integrazione del welfare aziendale con gli altri servizi di welfare e del terzo settore con la messa a sistema di diverse realtà, pubbliche e private, secondo un modello che in futuro potrebbe dimostrarsi replicabile anche in altre declinazioni”.

“Questo Job Camp ha rappresentato un’opportunità significativa per molti giovani – ha aggiunto l’assessore Cavo – che hanno potuto visitare diverse aziende per apprendere come si svolge il lavoro al loro interno, come sono organizzate e come si porta a compimento il processo produttivo. Un’esperienza importante che li ha portati a contatto, ad esempio, con realtà storiche dell’imperiese, con i mestieri dello spettacolo e le professioni del mare, maggiormente legate al nostro territorio. Questo progetto si sposa perfettamente con le politiche di orientamento di Regione Liguria: costruire il proprio futuro in maniera consapevole è fondamentale e trovo sia giusto iniziare a farlo anche con i ragazzi più giovani”.

Nell’ambito del Job Camp non sono mancati anche i momenti di divertimento e di svago, come nei tradizionali campi estivi, con gite al mare, momenti sportivi, giochi al Parco Acquatico Wow di Laigueglia. Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa è stata espressa anche dal Comune di Imperia, che ha concesso il partenariato mettendo a disposizione la scuola e il servizio di trasporto per le persone disabili. “Un Job Camp sperimentale – ha affermato l’assessore ai Servizi ed alle Attività educative Luca Volpe – per tutti i nostri ragazzi che hanno dimostrato di avere interesse e curiosità per quella variegata realtà che è il mondo del lavoro. Le attività realizzate nell’ambito del progetto regionale hanno fornito loro strumenti, opportunità e occasioni di crescita personale, ma anche contatti e spunti importanti che sono certamente anche andati nella direzione di un arricchimento più generale, magari abbinato alle aspirazioni e alle inclinazioni di ciascuno di loro. Il nostro ringraziamento va anche a tutti gli stakeholders, con l’auspicio che questa iniziativa possa essere messa a regime con sempre maggiore successo”.

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Ogni settimana un diverso gruppo di ragazzi è stato protagonista attivo di un viaggio nel mondo della ‘professionalità’, sempre alle prese con attività finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali e soft skills. Il progetto si è tradotto un percorso orientativo attraverso le professioni ‘del mare e del territorio’, tra vecchi e nuovi mestieri. In particolare, i ragazzi hanno conosciuto il mestiere del panettiere, del falegname, della make up artist, del fumettista, dell’arbitro di calcio, hanno visitato sia aziende storiche del territorio – dall’azienda di panificazione Arimondo alla alimentare Tallone, dall’oleificio Fratelli Carli con il Museo dell’Olio fino all’azienda casearia Alberti – sia realtà innovative come il laboratorio di fabbricazione digitale FabLab per la diffusione della cultura del digital making, hanno sperimentato tecniche teatrali e praticato sport come il calcio, il rugby e la pallamano. Vista la peculiarità del territorio, particolare attenzione è stata rivolta alle professionalità del mare, con una visita al Museo del Mare di Imperia, la visita al Nautilus technical diving center e l’incontro con una biologa impegnata con la sua cooperativa Costa Balenae in attività di avvistamento cetacei ed educazione ambientale. Al termine di ogni settimana di campus, attraverso la metodologia del “world cafè” i ragazzi hanno raccontato in modo creativo le esperienze vissute dimostrando di aver acquisito nuove consapevolezze sul mondo del lavoro, ruoli, competenze e motivazioni. “È stato un successo corale: le aziende hanno mostrato totale disponibilità e attenzione – commentano gli organizzatori della Cooperativa sociale Jobel – così come tutti coloro che hanno gestito le altre attività, suscitando interesse ed entusiasmo tra i ragazzi e le loro famiglie. Quella che si è conclusa è stata una sperimentazione che speriamo possa diventare una prassi educativa consolidata: l’entusiasmo e i feedback positivi che abbiamo ricevuto sono una prova di come questo strumento sia stato efficace ed utile”. Le aziende coinvolte si sono messe a disposizione a titolo gratuito.