Non capita tutti i giorni di raccontare del grande gesto di coraggio e altruismo nel mondo del calcio. E la storia di Mattia Agnese, ragazzo classe 2003 del settore giovanile orange, merita il giusto risalto.

Durante la partita contro i pari età della Cairese, Mattia Agnese stava contrastando Matteo Briano nella sua discesa sulla fascia e, nel contatto tra i due, l’avversario è caduto a terra. Dopo qualche secondo di smarrimento, il giovane calciatore della Cairese si è accasciato perdendo conoscenza.

“Ho visto che non respirava – ci racconta Agnese – l’ho messo subito in posizione di sicurezza e gli ho tirato fuori la lingua per evitare che soffocasse. Poi ho chiesto l’intervento dello staff della Cairese. Conosco la procedura perché, dopo un episodio simile, mi sono subito informato per essere pronto in caso di necessità”.

Poi, per fortuna, Matteo Briano ha ripreso conoscenza e i due ragazzi ora sono rimasti in contatto. “L’ho cercato su Instagram per scrivergli e sapere come stava”, chiosa Agnese dimostrando che anche un evento spiacevole può essere la buona occasione per un’amicizia in più nel mondo del calcio.

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Questa storia ha lieto fine ha colpito non solo gli addetti ai lavori locali, ma è salita alla ribalta nazionale tanto da meritare un ingresso nella Hall of Fame del calcio italiano.

Già perché nell’olimpo degli “immortali” entrano, nella 9ª edizione, campioni del calibro Pirlo, Boniek e Mazzone ma anche grandi imprenditori quale Percassi. C’è un premio però ancor più speciale, quello dedicato alla memoria del compianto Davide Astori, istituito l’anno scorso per i più bei gesti di fair play, un premio carico di valori, quelli veri, che vanno oltre il calcio giocato. Nell’edizione 2020 verranno insigniti di questo prestigiosissimo riconoscimento il nostro cuore Orange Mattia Agnese unitamente a Romelu Lukaku, campione dell’Inter e della nazionale belga.