Delfini

Per la prima volta dopo oltre trent’anni è stato avvistato, nel cuore del Santuario dei Cetacei Pelagos, a circa tre miglia al largo tra Sanremo e Bordighera, in provincia di Imperia, un branco di circa trenta delfini “comuni”, che a dispetto del nome sono assai rari nel Mediterraneo e minacciati di estinzione. Insieme agli adulti c’erano anche alcuni piccoli, nati probabilmente un paio di mesi fa.

“In oltre trent’anni di monitoraggio in quest’area non avevamo mai avvistato un gruppo di questa specie, che in Mediterraneo ha subito un drastico declino negli ultimi decenni – afferma Sabina Airoldi, responsabile delle ricerche sui cetacei condotte dall’Istituto Tethys nel Santuario Pelagos -. Gli unici avvistamenti erano di uno o due delfini comuni mescolati a grandi gruppi di stenelle striate, un altro delfino delle stesse dimensioni e molto abbondante in tutto il Mediterraneo”.

Le motivazioni del loro declino

“Non sono ancora chiare – spiega Airoldi – ma sicuramente la diminuzione delle prede, il degrado dell’habitat e le catture accidentali nelle reti da pesca giocano un ruolo fondamentale”.

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Le uniche aree nei mari italiani dove il delfino comune è relativamente abbondante sono lo Stretto di Sicilia, quello di Messina e le acque antistanti l’isola di Ischia, ma anche in quest’ultima zona è stato registrato dai ricercatori di “Oceanomare Delphis” un declino numerico negli ultimi anni.

I biologi marini dell’Istituto Tethys

insieme ai partecipanti del programma di citizen science che li affiancano a bordo della barca da ricerca, hanno foto-identificato con speciale obiettivi Canon i diversi individui incontrati, per poi confrontare le immagini con quelle raccolte dai colleghi che studiano la stessa specie in altre aree del Mediterraneo, cercando di capire da dove proveniva il gruppo e per quale motivo sono arrivati in Mar Ligure.

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