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La Prefettura di Imperia blocca gli aeroporti di mezza Europa, nell’istituire la “no fly zone” in occasione del Festival di Sanremo, ma in realtà si tratta di un equivoco, di una errata interpretazione del provvedimento, che sta facendo parecchio discutere soprattutto sui social.

“Visto il Notam (Notices To Airmen) n. W0072/19 emesso in data 16 gennaio 2019 dall’Enav – dell’Aeroporto di Roma-Fiumicino – è scritto nel dettagliato provvedimento – con riferimento allo spazio aereo individuato in un raggio di 1.026 miglia nautiche dal Teatro Ariston di Sanremo, definito con coordinate geografiche espresse…”.

Se davvero si trattasse di mille e ventisei miglia nautiche, vuol dire che non potrebbero più volare aerei dalla Bielorussia ad oltre il Regno Unito, la Spagna e il Nordafrica.

In realtà basta trasformare quel punto in una virgola, per risolvere il problema: 1,026 miglia nautiche in cui è fatto divieto di sorvolo a: parapendio, ultra-leggero, pallone, paracadute; scuola di volo e/o addestramento; avvicinamenti visuali o strumentali di pratica; acrobatici; disinfestazione/agricoltura; traino di striscioni pubblicitari; controllo fauna forestale. Il periodo: dalle 12 alle 22 del 3 febbraio; dalle 12 alle 3, dal 4 all’8 febbraio e, dalle 12 alle 20, del 9 febbraio.

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