La Croce Verde Intemelia ha presentato il progetto “Cuore Verde”, nell’ambito del Bilancio partecipativo 2018, affinché Ventimiglia diventi una “Città Cardioprotetta”.

Obiettivo: aumentare il numero dei defibrillatori presenti in città ed allo scopo di formare un elevato numero di persone addestrate al loro impiego.

“E’ questo un obiettivo importante e un’opportunità da non perdere per il bene comune – spiegano dalla Croce Verde – perché, non dimentichiamo che: chi salva una vita salva il mondo”.

E poi. “L’arresto cardiaco è la prima causa di morte nel mondo occidentale. Ogni anno, soltanto in Italia, muoiono duecentomila persone per questa patologia, tanto silenziosa quanto letale. L’arresto cardiaco, infatti, può colpire chiunque e dovunque, a qualunque età. Soltanto il defibrillatore può riportare il cuore al suo normale battito”.

La diffusione sul territorio dei defibrillatori insieme alla presenza di persone capaci di mettere in atto correttamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare con il suo utilizzo sono strumenti efficaci per il contrasto delle morti per arresto cardiaco.

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Concludono dalla Croce Verde Intemelia: “In caso di arresto cardiaco il fattore tempo è determinante. Per questo motivo i defibrillatori devono essere disponibili il più vicino possibile a dove se ne richiede l’uso. Per raggiungere questo obiettivo il progetto Cuore Verde prevede di aumentarne il numero allo scopo di arrivare ad una copertura più adeguata della città”.

Utilizzare uno di questi apparati è semplice ma non immediato per cui la sola presenza di questi dispositivi da sola non basta.

Servono anche persone in grado di utilizzarli con tempestività prima che la catena del soccorso gestita dal 118, che deve essere sempre precocemente allertata, sia in grado di intervenire. Per questo motivo nello stesso progetto è stata anche prevista la formazione gratuita di 140 persone.