“Il presidente del Consiglio comunale Marco Farotto è già all’opera per salvare le opere di Cammi”. Lo annuncia il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito. “Il noto artista Bordigotto non ha bisogno di descrizioni, ma le sue opere sono state danneggiate o distrutte dal menefreghismo e dall’incuria – afferma Ingenito – due parassiti che hanno permesso che anni fa si effettuassero lavori in prossimità delle statue utilizzando delle ruspe e rovinandole, per poi trasportarle ed abbandonarle in un terreno, lasciandole così esposte ai fattori naturali, e permettendo che intorno ad esse crescessero rovi e arbusti selvatici”.

Prosegue: “Mentre sarebbe bastato portarle in un luogo sicuro, tutti questi anni trascorsi senza alcun intervento hanno portato alla distruzione irrimediabile di molte opere, tutte donate al Comune di Bordighera da un grande uomo e dalla sua generosità.
Ma non dobbiamo perderci d’animo! Stiamo agendo per recuperare tutto il possibile, farlo restaurare, e salvare così l’operato di una persona, di un bordigotto, non solo di gran talento, ma anche dal grande cuore”.

Farotto aveva anche realizzato un documentario, dal titolo “Alla ricerca del Giardino Incantato”, con il regista Piero Farina e Marisa Fogliarini, incentrato sulle opere del compianto artista bordigotto.

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Su Cammi si legge sul sito del Comune di Bordighera

Marcello Cammi è figlio di questo secolo. Ne fanno fede l’uso sapiente e spesso ardito della materia: le patine che danno all’argilla riflessi bronzei, l’abile trattamento che le conferisce la fibrosità del legno, i profili logorati, le forme ottuse, i tratti ridotti all’essenziale.

Nell’opera pittorica dominano le immagini della Liguria, il mare, i torrenti, le spiaggette ed i ritratti: figure umane dalle linee marcate, donne soprattutto, belle e misteriose, e poi personaggi simbolici, tratti da lontane e vicine mitologie. Riappare qui evidente, come nelle sculture, lo stile personalissimo di Cammi, il suo primitivismo tra il metafisico e il naif.

Prevalgono i colori terrosi, che non mettono però mai tristezza, essendo anzi carattere dominante di Cammi l’ottimismo, la gioia di vivere (Da Marcello Cammi di Mario Giuliani).