Ospedaletti, il sindaco interviene dopo le polemiche su abbattimento piante: “dicerie senza fondamento”

Il sindaco di Ospedaletti, a seguito delle lamentele avanzate da diversi cittadini riguardo agli abbattimenti di alcune piante, comunica che da diversi anni il verde pubblico è oggetto di monitoraggio delle essenze arboree al fine di verificarne la loro salute, stabilità e pericolosità.

Consapevole del fatto che il patrimonio verde rappresenta per la nostra città un enorme patrimonio da conservare e valorizzare, resta comunque l’obbligo di evitare eventuali situazioni di pericolo per l’incolumità di persone e cose, dovute agli alberi che non rientrano più nei parametri di sicurezza.

Per effettuare le verifiche di tali parametri esistono tecnici specializzati in questa materia –Agronomi – che per proprie caratteristiche professionali sono gli unici che possono certificare se una pianta è da abbattere o meno. A nessuno piace abbattere un albero, ma in determinati e specifici casi si rende necessario l’abbattimento, e, come previsto dal Regolamento Comunale del Verde, sarà obbligatoriamente sostituito.

Tale supporto tecnico da effettuarsi con idonei sistemi di misura atti a verificare le condizioni fito-sanitarie e di stabilità delle essenze arboree presenti nei giardini e aree comunali è stato concluso, al momento solo per alcune aree del nostro verde.

Il rapporto preliminare, fatto pervenire per l’esame dei Pini di Piazza Europa e su alcuni esemplari di Palma su Corso Regina Margherita e di Eucaliptus sulla scarpata di Via Matteotti, ha identificato alcune piante di Piazza Europa, Via Matteotti e Corso regina Margherita nella classe di pericolosità D.
Nel particolare l’esame, (per i meno esperti verifica), si chiama V.T.A. – acronimo di Visual Tree Assestment – che è una verifica comportante un protocollo che indica le diverse fasi tecniche e decisionali da effettuarsi
per la Valutazione di Stabilità degli Alberi, le cui fasi principali di tale metodo basato sulla biomeccanica
sono qui di seguito indicate:

  • Ispettiva – nella quale una accurata ispezione visiva permette al professionista di valutare la
    consistenza, l’individuazione di anomalie, lo stato vegetativo oltre che quello fitosanitario.
  • Esame dell’essenza con eventuale percussione ed altri sondaggi con aste ecc.
  • Ulteriore approfondimento con dendrodensimetri e/o strumenti evoluti per la valutazione della
    consistenza della fibra legnosa tronchi.
  • Verifica delle condizioni della fronda e del suo peso rispetto al baricentro della pianta.
  • Verifica della verticalità del tronco nel tempo, secondo il tipo di albero.

Alla fine di tale attento ed accurato esame viene indicata la classe di pericolosità, gli eventuali nuovi monitoraggi e le prescrizioni di intervento ai fini statici. Purtroppo, per alcune piante è emersa la classe di pericolosità D, per la quale è prevista la prescrizione dell’abbattimento, e solo quelle sono state abbattute per un totale di 8.

Nei prossimi mesi saranno effettuate ulteriori verifiche su altre zone che presentano già dei problemi  dalla consistenza patrimoniale anche molto importante, che potranno comportare nuovamente degli abbattimenti al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica e contestualmente anche la salvaguardia del verde pubblico. Si precisa, infine, che non corrisponde al vero la voce che si era diffusa nei giorni scorsi, con la quale qualcuno asseriva che vi sarebbe in corso un abbattimento selettivo di centinaia di alberi di alto fusto. Nulla di più sbagliato, lo spirito che muove il Comune di Ospedaletti è quello di tutelare il proprio patrimonio verde parallelamente all’interesse e alla sicurezza pubblici e non ultimo migliorare la vivibilità e lo spirito di comunità.

Ricordo infine, che ogni albero abbattuto sarà sostituito da un albero della stessa essenza o della stessa classe ed importanza. Questa Amministrazione ha come obiettivo primario e ben specificato nel programma elettorale, la trasformazione del nostro patrimonio verde in un giardino botanico, pertanto qualunque diceria sulla volontà di abbattere alberi e pura diceria senza alcun fondamento, ma con tanta malafede.