E stato approvata oggi dalla giunta comunale di Sanremo presieduta dal sindaco Alberto Biancheri (e andrà già domani, giovedì 5 settembre al voto del consiglio comunale, già convocato d’urgenza) la delibera quadro per il conferimento del ramo idrico di Amaie Spa a Riviercqua. L’operazione (alla quale si dovrebbe aggiungere un provvedimento analogo per Secom da parte dei comuni di Taggia e del circondario, legato all’acquedotto consortile) consentirà il salvataggio di Rivieracqua e la conseguente acquisizione – con un investimento di 27 milioni di euro tra contante e azioni e obbligazioni – dell’Amat Imperia, l’Aiga di Ventimiglia e liquidare quindi il socio privato, il colosso Iren.

Un’operazione del valore di circa 50 milioni di euro spalmati da qui al 20124. Amat e Aiga sono società partecipate in maggioranza dai comuni di Imperia e Ventimiglia e partecipate da Iren per circa il 48%. Nei 50 milioni sono ricompresi i 15 che serviranno per saldare i fornitori di Rivieracqua che da anni sono in attesa di vedere pagati i loro debiti e che si dovranno accontentare di somme ricomprese tra il 50 e il 60 per cento del totale. Altri 10 milioni verranno incamerati da Rivieracqua attraverso l’aumento delle bollette annunciato nei giorni scorsi.

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Lo scorso 27 agosto era stto approvato, dall’Assemblea dei Soci e dalla Conferenza dei sindaci, il bilancio consuntivo 2018 di Rivieracqua, il gestore unico del ciclo integrato delle acque in provincia di Imperia, che chiude con un passivo di 2,1 milioni di euro.

“Non posso che rimarcare la soddisfazione per l’approvazione del bilancio – aveva commentato  il presidente di Rivieracqua, Gian Alberto Mangiante (nella foto), all’uscita dell’Assemblea – che chiude un periodo e consente di andare avanti nei passi per il piano concordatario”.

Per il 10 settembre prossimo, in tribunale, è previsto un nuovo incontro con i vertici di Rivieracqua, a margine dell’approvazione del piano concordatario.