Si celebra il 7 aprile la giornata mondiale della salute. Quest’anno il tema è la copertura sanitaria mondiale (“Universal health coverage: everyone, everywhere”). L’anno scorso il tema scelto era la cura della depressione.

Oggi è la giornata mondiale della salute

È l’Oms a spiegare perché la copertura sanitaria universale è una priorità assoluta. Almeno la metà della popolazione mondiale non fruisce di una copertura per le prestazioni sanitarie essenziali.

Sono circa 100 milioni le persone che si trovano in una condizione descritta come “povertà estrema”, ossia che vivono con meno di 1 dollaro e 90 al giorno, per aver dovuto pagare l’assistenza sanitaria.

Il 12% della popolazione nel mondo impiega almeno il 10% della sua disponibilità economica per spese sanitarie.

Nel 2018 cade anche il 70esimo anniversario della fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, organismo delle Nazioni Unite che coordina le attività per le salute a livello mondiale.

La situazione in Italia

Guardando invece ai dati nazionali, espressi da 3 indicatori particolarmente significativi, l’Italia appare in una buona posizione. I dati vengono calcolati in base a tre parametri considerati particolarmente significativi. 80 punti (su una scala da 0 a 100) per quanto riguarda la copertura sanitaria. Il 93% dei bambini ricevono nel primo anno di vita 3 dosi di vaccino anti difterite-tetano-pertosse. Il 79% delle persone con tubercolosi soni state trattate con esiti favorevoli.

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Secondo Eurostat, il 78,7% degli italiani ha dichiarato di sentirsi in buona salute. Il 15,4% ha dichiarato di essere in condizioni discrete mentre il 5,9% in pessime condizioni.

Tra i paesi più in difficoltà ci sono Grecia, Ungheria e Cipro.