“La Liguria è stata la prima regione a utilizzare i fondi per il potenziamento, la prima ad assumere tempi determinati. Faremo un accordo con i sindacati per valutare le possibili strade per la stabilizzazione dei 67 dipendenti già assunti, e di quelli che lo saranno a fronte dello scorrimento della graduatoria fino a esaurimento. Il protocollo firmato dalla Toscana è una possibilità, mi sono dichiarato più volte disponibile a valutarlo e ne abbiamo già redatto uno simile che è’ all’esame dei lavoratori, ma penso che sia fondamentale trovare uno strumento giuridico certo per le stabilizzazioni che sia comune a tutte le regioni”.

Così risponde l’assessore al lavoro Gianni Berrino ai consiglieri regionali del PD Lunardon e Rossetti che in una nota di oggi pomeriggio dichiaravano: “L’assessore Berrino calcoli il fabbisogno dei Centri per l’impiego liguri, tenendo conto sia delle possibili stabilizzazione del personale a tempo determinato, sia delle nuove figure che la Regione assumerà con il concorso che verrà bandito entro fine mese e che, anche grazie al lavoro fatto dai sindacati e dalle opposizioni, valorizzerà l’esperienza di chi ha già lavorato in questi anni nei Cpi. Finalmente – continuano i due esponenti del Partito Democratico – dopo due bandi sbagliati la Giunta regionale ha deciso di recepire quanto rappresentanti dei lavoratori e minoranza chiedevano per non disperdere le competenze maturate nel corso degli anni. Berrino si è anche impegnato a porre, prima agli altri assessori regionali al lavoro e poi in Conferenza Stato-Regioni, il tema dell’applicazione dell’articolo 12 della legge sul Reddito di cittadinanza, che assegna più risorse ai Centri per l’impiego e prevede la stabilizzazione per coloro che sono entrati nella pubblica amministrazione tramite concorso a tempo determinato, senza far riferimento all’anzianità.
Parliamo di 97 persone, in Liguria, e visto che ci sono le possibilità economiche e legislative (tra l’altro la Toscana ha siglato con i sindacati un protocollo d'intesa proprio su tale questione)
crediamo che la nostra Regione debba dare piena applicazione a quella norma e seguire proprio la strada tracciata dalla Toscana. Ma contemporaneamente è necessario che Berrino fissi al più
presto il fabbisogno dei Centri per l’impiego, altrimenti si rischia di esaurire le assunzioni con il concorso e di non trovare una collocazione ai 97 tempi determinati”.

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“Non è vero che non vogliamo fare i passaggi necessari – prosegue Berrino – domani parleremo di questo problema in commissione lavoro della Conferenza delle Regioni a Roma. Ho sollecitato io stesso, insieme ad altri, la necessità di affrontare questo tema".