Nazione Templare

Nasce tra Sanremo e Lugano la Nazione Templare ovvero una nazione senza territorio per tutelare il popolo templare, una “minoranza sovranazionale da tutelare”. Proprio nella città dei Fiori, infatti, si sono avuti alcuni degli incontri decisivi che hanno portato alla creazione di questo stato “virtuale”, in grado di accogliere oltre 30mila cavalieri crociati.

Parla il presidente Bonsi

“Nell’immaginario collettivo i Templari sono i famosi Monaci guerrieri che hanno partecipato alle crociate e che hanno caratterizzato la storia di almeno due secoli (1118-1314, ndr) – spiega il presidente Riccardo Bonsi -. In effetti, però, il popolo templare era molto più eterogeneo. Infatti, i membri storicamente più noti del popolo templare erano i famosi Cavalieri, ma intorno ad essi ruotavano molte altre persone”.

A titolo indicativo, il popolo templare intorno al 1200 aveva circa 22.000 Cavalieri d’armi in Europa (dati storici conservati nella Biblioteca nazionale di Francia di Parigi).

Un po’ di storia

All’epoca era normale che ci fossero almeno da sette a trenta persone (famigliari, servitori, cuochi, maniscalchi, scudieri, camerieri, artigiani, ecc.) che seguivano un cavaliere d’armi, quindi possiamo stimare che il popolo templare fosse composto da almeno 150.000 persone. “Per fare un confronto – ancora Bonsi – nello stesso periodo la città di Nizza, in Francia, contava circa 3.000 abitanti. Con la messa al rogo, nel 1314, del Maestro Generale Jacques de Molay, la storiografia tradizionale ha posto la parola fine sui Templari”. In effetti, però, pensare che la morte del Maestro Generale e l’accanimento del Re di Francia e del Papa sull’Ordine abbiano fatto sparire il popolo templare sembra alquanto strano. Infatti, il popolo templare ha proseguito la sua esistenza sino ad oggi, sparso in vari Stati, ma mantenendo sempre la propria identità culturale, linguistica ideologica e religiosa.

Il Veospss

Nel 2015 i membri dell’Ordine dei Templari, ossia del Veospss – Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis (circa 1500 persone), i membri di altre organizzazioni che hanno raccolto una parte del popolo Templare e altri membri del popolo templare non organizzato (ossia sparsi), hanno chiesto al Gran Priore del Veospss – Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis di riunire i Templari in una vera nazione e nominare un “Parlamento” per organizzare la nazione. Dopo tre anni di studi, valutazioni e consultazioni (sono stati consultati molti esperti di diritto internazionale), nel 2018 il Consiglio Reggenza democraticamente costituito ha eletto un Presidente e ha emanato una Carta Costituzionale creando, attraverso il principio di autodeterminazione dei popoli, la Nazione Templare.

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La Nazione Templare oggi, oltre ad un Presidente ed un Vice Presidente, ha un Consiglio di Ministri, i quali governano la Nazione. Scopo della Nazione Templare è mantenere viva l’identità culturale, linguistica, ideologica e religiosa del popolo templare. Dato che l’attuale popolazione templare è piuttosto piccola e che nel corso dei secoli è stata oggetto di reali tentativi di sterminio da parte di diversi Stati, oltre che di “damnatio memoriae”, è giusto definire il popolo dei Templari come una “minoranza sovranazionale” da proteggere. E questo è il compito della Nazione Templare. Per chi volesse approfondire, anche a livello giuridico, è possibile visitare il sito della Nazione www.gov-nt.com

Ecco le cariche

1) Presidente: Riccardo Bonsi,

2) Vice Presidente: Sandro Vinciguerra,

3) Ministro degli Affari Interni: Alessio Rossi,

4) Ministro degli Affari Esteri: Antonio Awana Gana Costantini Picardi,

5) Ministro del Tesoro: Marco Guzzardi,

6) Ministro dell’Economia: Valter Pizzoli,

7) Ministro delle Comunicazioni e delle Pubbliche Relazioni: Marzio Villari,

8) Ministro per il Commercio: Donatella Pertegato,

9) Ministro degli Affari Sociali: Adrián Guedes,

10) Ministro delle Pari Opportunità: Silvia Spaziani,

11) Ministro delle Famiglie: Massimo Iglina, 12) Ministro dell’Ambiente: Stéphanie Lescouzère,

13) Ministro della Ricerca: Davide Sirtori,

14) Ministro dell’Innovazione: Massimo Graziani,

15) Ministro dei Rapporti con le Religioni: Richard Tirole,

16) Ministro del Turismo: Antonella Barbero